Il figlio: «Una morte assurda, faremo causa»
Il dolore del primogenito del 77enne: «Siamo esterrefatti. Qualcuno dovrà darci delle spiegazioni»
«Siamo esterrefatti per quello che è accaduto. È una morte assurda quella a cui è andato incontro mio padre. Qualcuno dovrà darci spiegazioni». A poche ore dall’incidente che ha visto vittima Antonio Benedetti, pensionato 77enne di Vignola (era nato nel 1937), parla Paolo, ex poliziotto, che assieme a Stefano è uno dei due figli di Antonio.
«Vedremo - prosegue Paolo - come gli inquirenti ricostruiranno l’esatta dinamica dell’incidente. Non escludiamo l’ipotesi di fare causa all’ente proprietario della strada. Al momento non è chiaro se ci fossero o meno le transenne, qualcuno potrebbe averle tolte e quindi mio padre potrebbe essere finito in mezzo a quel lago del sottopassaggio senza sapere nulla di cosa si sarebbe trovato davanti. È ancora presto per fare delle ricostruzioni. Attendiamo quello che diranno le indagini, poi prenderemo i provvedimenti del caso. Non so cosa stesse facendo mio padre a Castelfranco e perché si trovasse da quelle parti. Quello che posso dire, comunque, è che nonostante qualche problema di salute, era ancora una persona dinamica, che si spostava spesso a bordo della sua Clio. Tutti i giorni andava a trovare la tomba di sua moglie, al cimitero di Vignola. Da tempo era in pensione, dopo avere lavorato in una ceramica di Fiorano, la Gardenia Orchidea». Antonio Benedetti faceva parte di una storica famiglia vignolese. Complessivamente, nella sua famiglia erano in dodici fratelli e il soprannome con cui erano conosciuti era “I mérel” (i merli). Aveva sposato Tilde Monti, morta alcuni anni fa, che gli aveva dato due figli: Paolo, il maggiore, di 56 anni, e Stefano, di 54 anni.
La salma di Antonio Benedetti si trova ora all’istituto di medicina legale del Policlinico di Modena. Oggi, molto probabilmente, sarà effettuata l’autopsia, per accertare le cause della morte. Quando la dinamica dell’incidente sarà chiarita, la famiglia di Benedetti prenderà eventuali provvedimenti, tra cui una possibile denuncia all’ente proprietario della strada.
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