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Ladri di rame al Gorizia: sparite tutte le grondaie

di Rino Filippin
Ladri di rame al Gorizia: sparite tutte le grondaie

Smontati di notte oltre 80 metri lineari di tubi caricati poi su un camion Il vice presidente Gasparini: «Un danno ingente. Installeremo le telecamere»

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Continua a essere in piena attività la banda di malviventi specializzata nei furti di rame. Venerdi notte è toccato al circolo Gorizia di via Cuneo dove i ladri hanno asportato circa 80 metri lineari di grondaie realizzate nel prezioso metallo. Un danno di molte migliaia di euro che verranno a mancare alle attività di beneficenza già programmata da tempo. «Questo furto non ci voleva - commenta Odino Gasparini, vice presidente del centro sociale che conta centinaia di iscritti - Dovremo dar fondo alle nostre casse per montare nuove grondaie in plastica; inoltre abbiamo deciso di far installare un sistema di videosorveglianza sperando che un fatto simile non capiti mai più». I banditi infatti sono riusciti nel loro intento grazie al fatto che la parte retrostante dell’immobile confina con la campagna e quindi hanno potuto agire indisturbati senza essere visti. Le grondaie visibili dai palazzi di fronte invece non sono state toccate. «Penso - continua a raccontare il vicepresidente - che i malviventi abbiano lavorato tutta la notte poi abbiano caricato il materiale su un camion. La grondaia infatti era costituita da tronconi alti fino a 4 metri. Li hanno smontati per bene, fascetta dopo fascetta con una calma incredibile. Evidentemente erano certi di non essere scoperti». I volontari del circolo segnalano che la notte del colpo il circolo è stato chiuso verso l'una e la mattina alle sei quando è arrivata la donna delle pulizie le grondaie erano già sparite. «Assieme al circolo Cai (il Club Alpino), con cui condividiamo la sede - spiega il vice presidente Gasparini - investiremo in sicurezza. Siamo comunque amareggiati per dover spendere soldi che erano stati destinati a scopi sociali».

I soci del circolo, in effetti, sono piuttosto scettici anche sull’installazione delle telecamere: «È sufficiente che i malviventi si mettano il passamontagna - dicono - che l’effetto delle videocamere è nullo. D’altra parte ci si augura che questo sistema di sorveglianza svolga almeno una funzione deterrente». Nel mirino della banda del rame, sempre alcune sere fa, anche un rivenditore di auto, la Micar di via Marx. Nel capannone sono spariti circa 70 metri lineari di rame. Insomma furti senza soluzione di continuità. Si ricorderà ad esempio il mega furto della scorsa estate al Vallauri, l’istituto di viale Peruzzi: in quell’occasione furono necessarie tre notti per portare via tutti i tubi in rame. Poi ancora l’ex sede del maglificio Bella di via Lama settimane fa. Oltre ovviamente ai numerosi colpi lungo la linea ferroviaria che sono costati anche gravi disagi ai viaggiatori a causa del blocco della circolazione dei convogli. Segnalate i furti a Carpi alla Gazzetta, in via Nova, 28.

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