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Ospedale, elezione delegati: «La parola passa al giudice»

Ospedale, elezione delegati: «La parola passa al giudice»

Nuovo risvolto nella battaglia tra sindacati e l’ospedale di Sassuolo sull’elezione delle rappresentanze sindacali unitarie. Perché dopo la minaccia – e conseguente replica della dirigenza – le...

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Nuovo risvolto nella battaglia tra sindacati e l’ospedale di Sassuolo sull’elezione delle rappresentanze sindacali unitarie. Perché dopo la minaccia – e conseguente replica della dirigenza – le organizzazioni sindacali sono passate ai fatti e annunciano che ricorreranno al giudice del lavoro «per stabilire – dicono – se i dipendenti possono rivotare alle elezioni per le Rsu. E lo stesso giudice dovrà pronunciarsi anche sull’accusa di comportamento antisindacale».

Lo annunciano quattro (delle cinque) sigle sindacali presenti nell’ospedale sassolese, la Cisl Funzione Pubblica, la Uil/Fpl, la Fials e la Nursind, che avevano già annunciato la volontà di denunciare per condotta antisindacale il nosocomio per aver fatto accordi con la sola Cgil in merito alle modalità di elezione per il rinnovo delle Rsu. Casus belli il diritto di voto dei “comandanti”, i 190 dipendenti dell’Asl distaccata al nosocomio sassolese: la Cgil voleva che questi lavoratori votassero quando si sono tenute le elezioni per il rinnovo delle Rsu in tutto il pubblico impiego (il 3-4-5 marzo), le altre sigle sindacali ritenevano più adeguato votassero nell’azienda in cui lavorano; ma è prevalsa la linea Cgil.

«Probabilmente la Cgil, sconfitta alle recenti elezioni nella sanità pubblica modenese, ha in mente un nuovo tipo di democrazia che ancora in Italia non è stato sperimentato: il voto doppio per i suoi iscritti – affermano ironicamente i sindacati - Purtroppo la forma giuridica dell’ospedale di Sassuolo (una spa mista pubblico-privata a maggioranza pubblica) non aiuta a individuare il soggetto super partes in grado di dire una parola definitiva sulla faccenda. La spa si è ben guardata dal chiedere un parere all’Aran (l’agenzia governativa che conduce le trattative sindacali nella pubblica amministrazione) e la stessa Ausl di Modena, socio di maggioranza, preferisce non esprimersi nonostante sia in ballo una questione delicata di democrazia e rappresentatività sindacale».

Quanto alla trasparenza e correttezza vantate dall’ospedale, i sindacati si limitano a evidenziare che «l’accordo sulle modalità di elezione delle Rsu è stato firmato solo con la Cgil e che la petizione citata dalla direzione aziendale a sostegno dell’accordo contiene firme non autenticate da alcun pubblico ufficiale e, pertanto, non verificabili».

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