«Per i lavori tempi biblici e barriere sempre spostate»
La rabbia dei residenti sulla situazione del sottopasso Gli assessori: «Le transenne erano in posizione corretta»
CASTELFRANCO. «Le barriere sono sempre spostate». I residenti della zona di via San Donnino si lamentano sui lunghi tempi di lavoro per il sottopasso e garantiscono che accedere è più semplice di quanto si creda. Gianfranco Melotti ieri mattina è stato allertato da un amico del fatto che ci fosse una macchina sotto il fosso. «Il livello dell’acqua con le piogge è salito molto - ha raccontato - prima era alta anche un metro e mezzo. Le barriere erano spostate, ci passava una macchina o anche un camion. I fossi ci sono, ma portano verso il sottopassaggio. Quando piove l’acqua termina lì e fa alzare il livello. Servirebbe anche un fosso dall’altra parte». «Come mai non si passa?», ha chiesto un automobilista passando ieri pomeriggio.
«Quando passiamo da queste zone la barriera è spostata», ha aggiunto Margherita Lorenzi, mentre il marito s’informava su quando sarebbe stato possibile transitare verso Piumazzo. La strada, infatti, conduce verso via Celeste e via Noce, nella frazione di Castelfranco. I ciclisti passano spesso, a loro rischio e pericolo. Talvolta anche le macchine vanno, come purtroppo accaduto ieri. «L’unica transenna che si vede è quella vicina al sottopasso - ha aggiunto Davide Grimaldi, titolare di un’azienda lungo la strada - mentre ce ne dovrebbe essere un’altra all’inizio».
«Le transenne non ci sono - ha denunciato Corrado Bondi - ci passo spesso e quasi sempre sono metà chiuse e metà aperte». «Delle volte si fa il giro - ha aggiunto un cittadino - ma spesso si arriva lì e si attraversa, anche in bici, quando l’acqua è più bassa. A Manzolino lo scorso anno c’è stato un sottopasso allagato per mesi. Perché il Comune non ha fatto nulla?».
«Le barriere c’erano - ha replicato Giovanni Gargano, assessore alla Sicurezza - ed erano rimaste sulla strada. Ci sono a mille metri e ci sono anche prima del sottopassaggio sulla sede stradale. È ovvio che non si può scongiurare il fatto che qualcuno passi o le sposti». L’assessore ha puntato l’attenzione sul rispetto delle regole. «In un senso unico temporaneo da un’altra parte della città - ha ripreso Gargano - è capitato ci fosse chi passava al contrario. Se io passo con il rosso e commetto un incidente di chi è la colpa?». La versione è stata confermata dall’assessore a Viabilità, Denis Bertoncelli. «Dalle nostre fonti risulta che le transenne fossero in posizione - ha detto Bertoncelli - e occupavano la carreggiata, al netto delle banchine transitabili per le attività agricole che lavorano su campi prospicienti. Ci risulta che fossero in posizione corretta».
Una versione smentita dai residenti. Le indagini faranno piena luce. Non si ancora con certezza quando partiranno i lavori per liberare il sottopasso. L’assessore Gargano ha garantito che «era previsto partissero già da questa settimana, poi purtroppo c’è stata la tragedia».
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