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Rotary del Frignano, trentennale tra ricordi e progetti futuri

PAVULLO. Si è riunito per la prima volta il 30 aprile 1985 per mano del dottor Lanfranco Leonelli, con l'obiettivo di portare a Pavullo e nell'Appennino l'impegno rotariano fatto di servizio per la...

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PAVULLO. Si è riunito per la prima volta il 30 aprile 1985 per mano del dottor Lanfranco Leonelli, con l'obiettivo di portare a Pavullo e nell'Appennino l'impegno rotariano fatto di servizio per la comunità e attenzione ai suoi bisogni. Il Rotary Club del Frignano ha già festeggiato il traguardo dei 30 anni con un summit generale all’Hotel Vandelli di Pavullo. Un’occasione per ricordare i contributi e i “service” a sostegno di molteplici iniziative socio-culturali: dalla ristrutturazione dell’oratorio San Pellegrino, all’abbattimento di barriere architettoniche in centro a Pavullo e a Palazzo Ducale, il sostegno ai bambini disabili, le adozioni a distanza, il restauro di opere d’arte, il rilevatore geofisico donato alla stazione Cimone, l’illuminazione della chiesa dei frati, la donazione all’ospedale di apparecchi e letti con sollevatori, le lavagne multimediali per le scuole, fino all’acquisto in questi giorni di defibrillatori per il progetto “Rifugi del cuore” e l’organizzazione del premio Terre di Montecuccoli 2015. «È un bilancio importante – ha detto il presidente Vito Tedeschini – che ci mette ai primi posti per i progetti concretizzati sia per la comunità, che per il Rotary International. In questi ultimi anni l’attività è stata condizionata dalla crisi, ma stiamo già lavorando a un progetto importantissimo insieme all’amministrazione comunale per realizzare un piccolo sogno. Per il momento non posso dire altro, perché si tratta di una novità assoluta, ma sicuramente sarà importante per tutta la comunità del Frignano. Il Rotary è fatto di gente che lavora e che dà al territorio possibilità di crescere».

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