Scolari e adulti, in 500 alla marcia per la legalità
Bomporto. Ieri sera nella frazione Sorbara grande partecipazione alla fiaccolata Richiesti sistemi d’allarme e più sicurezza: «I nostri istituti presi d’assalto»
BOMPORTO. «La scuola è nostra». Lo hanno ripetuto più volte, con forza, ieri sera nella “marcia per la legalità” di Sorbara. C’erano circa cinquecento partecipanti, tra cui tanti, tantissimi bambini. Tutto è partito dai due furti subiti dalla scuola elementare nelle ultime due settimane. «Chiediamo un allarme per la scuola - ha detto la coordinatrice, Anna Tonia Ingrosso, presente all’incontro di oggi con il prefetto - ci adopereremo con gli enti, le associazioni e chiunque ci vorrà aiutare: le lavagne interattive senza pc sono inutilizzabili». Torce in mano, i bambini chiedevano a voce chiara e forte legalità e sicurezza. «Siamo messi veramente a terra - ha ripreso Anna Tonia - il fatto ci ha mortificato, ma da lì siamo ripartiti. Vogliamo lanciare un messaggio alla comunità. Vogliamo spingere i bambini a capire che quelle azioni non sono quelle vincenti. Lo slogan è “La legalità vince e noi vinceremo”. Abbiamo realizzato cartelloni insieme, cercheremo di allargarci con la Casa della Legalità».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.11234840:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2015/04/14/fotogalleria/sorbara-bimbi-in-corteo-per-la-legalita-1.11234840]]
L’incontro con Michele Di Bari sarà oggi alle 12.30. Si svolgerà alla Casa della Legalità e ci sarà anche il sindaco, Alberto Borghi. «Chiediamo che ci siano più risorse - ha detto Borghi lungo la marcia - e certezza della pena. È importante preoccuparsi della sicurezza, anche perché c’è sempre il rischio che qualcuno si faccia giustizia da solo». Il messaggio del sindaco Borghi non è stato diretto esclusivamente alla microcriminalità.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.11234878:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/sorbara-bambini-chiedono-sicurezza-e-legalita/42780/43036]]
«C’è tanta illegalità nascosta - ha confermato il sindaco - che si muove nel silenzio. Per questo è necessario il presidio delle forze dell’ordine». Alla marcia ha partecipato anche Paolo Pergreffi, da gennaio preside ad interim al posto di Ida Colandrea. «Le nostre scuole sono state prese di mira - ha spiegato Pergreffi - sono più appetibili da quando c’è la strumentazione digitale. Ribadiamo che il principio della legalità è importante». I tanti giovani e giovanissimi presenti hanno dato una testimonianza con la loro presenza: “il futuro passa da noi”. «Può sembrare un paradosso - ha ripreso la coordinatrice - ma in realtà non è così: noi impariamo quotidianamente dai bambini». Qualcuno si muoveva in pattini: erano i giovani atleti dello Scomed di hockey in line. C’era anche qualche fazzolettone, appartenente a scout del gruppo Sorbara I. «Abbiamo deciso di partecipare volentieri», racconta il capo Elena Gurioli. Tra i tanti cartelloni si leggeva “abbasso l’illegalità”, “la scuola è nostra”; c’era chi si è ispirato alla Disney e chi ha scelto di mostrare mani colorate per indicare l’impegno nel bene. «Siamo molto, molto contenti di questo risultato - ha concluso Anna Tonia - speriamo sia un inizio di una nuova era, in cui la scuola non si tocca».
Gabriele Farina
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
