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Storia di una tragedia annunciata da mesi

Storia di una tragedia annunciata da mesi

Un residente già a marzo scrisse al nostro giornale denunciando il disservizio alla viabilità stradale

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CASTELFRANCO. «Scrivo per segnalare un grave disservizio alla viabilità stradale». È il 22 marzo quando Davide Villa pone l’accento sulla questione del sottopasso. Uno stato che dura da ben più a lungo. «Risulta allagato, o meglio sommerso, da più di due metri di acqua da ormai settanta giorni». Villa ha aggiunto di aver segnalato più volte la questione. «Ho scritto mail all’ufficio del Comune responsabile della viabilità, alla polizia municipale e non si sono degnati nemmeno di rispondere. Ai bordi della “strada” è nato addirittura un canneto, la mattina presto a volte si vede anche una coppia di germani. Che il Comune non voglia ripristinare la viabilità per non disturbare i volatili?».

Toni aspri che ribadiscono il forte malessere di chi vive nella zona «e deve fare giri assurdi per raggiungere il paese». Sui tempi è intervenuto anche l’assessore alla viabilità Denis Bertoncelli. Quest’ultimo fa risalire il problema alla nevicata del 6 febbraio. «Dopo aver concluso gli interventi di somma urgenza - ha spiegato l’assessore - ci si è interessati a tutta la situazione. In primis, con un’ordinanza di chiusura della viabilità, a evitare che succedessequello che è capitato. Subito dopo i primi di febbraio abbiamo cominciato a fare una serie di indagini per capire il problema dell’allagamento del sottopasso. Non è solo una questione di precipitazioni, anche di presenze di acque risorgive nel sottosuolo che vanno ad allagarlo».

Partono gli interventi e anche gli intoppi. «Abbiamo provveduto a far ripartire le idrovore fisse presenti sull’impianto - ha detto Bertoncelli - ma davano una problematica di allagamento dei campi prospicienti il sottopasso. Ci siamo rivolti ad Anas, proprietario e gestore del canale ricettore di questo sottopasso e delle idrovore. Abbiamo mandato una lettera di richiesta d’intervento. A seguito della non risposta, il 21 marzo abbiamo costruito un’ordinanza ad Anas per chiedere un intervento finale di pulizia e di sistemazione del canale per ricevere le acque di questo sottopasso».

I tecnici del Comune e della Protezione Civile hanno avuto un altro problema. «Le idrovore erano bloccate. È un intervento corposo. Abbiamo provveduto a individuare una ditta che doveva ripristinarle. Era programmato per questa settimana, purtroppo la disgrazia è arrivata prima». (g.f.)

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