Artech precisa: «Il nostro sistema ha il marchio Ce»
L'azienda biomedicale coinvolta nell'inchiesta "Camici sporchi" al centro della puntata di "Report" afferma che non ha mai prodotto cateteri per vescica ma spiega cos'è il dispositivo, conforme alle norme europee, e come si usa
Artech Srl non ha mai prodotto cateteri per vescica e non li ha neppure mai commercializzati per conto di terzi, né come singoli prodotti né all'interno di kit medici. Lo afferma l’azienda tramite il suo legale, avvocato Fabio Belloni, in merito a un articolo pubblicato sulla Gazzetta il 13 aprile scorso. Scrive Belloni: «La terapia commercializzata da Artech Srl e in utilizzo clinico presso il Policlinico è un sistema dotato di marchio Ce per la protezione dei reni dei pazienti che devono sottoporsi a procedure angiografiche con somministrazione di mezzo di contrasto. Il sistema, attraverso un lavaggio costante dei tuboli renali, riduce sensibilmente il rischio di sviluppare nefropatia indotta da mezzo di Contrasto, una grave malattia che può portare all'insufficienza renale e alla necessità di dialisi. Nei fatti, per curare una patologia del cuore, si rischia di contrarne una renale cronica a causa dei liquidi di contrasto usati durante procedure angiografiche comuni come le angioplastiche. Attraverso l'idratazione forzata e bilanciata garantita dal sistema, il mezzo di contrasto viene espulso velocemente insieme all'urina».
«All'epoca dei fatti contestati la terapia era già diffusa in oltre 30 centri in Italia e circa 100 in Europa. Per il suo riconosciuto valore, comprovato da letteratura, il sistema è entrato a far parte di linee guida internazionali per l'emodinamica. A Modena si voleva comprenderne il meccanismo specifico per puntare a massimizzarne l'efficacia. L'applicazione del catetere urinario prima degli interventi di emodinamica più lunghi si sta diffondendo come prassi clinica».
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