Bandito le punta il coltello alla pancia e la rapina
La titolare: «Ha aperto la cassa e poi mi ha svuotato il portafoglio». Probabile sia il bandito seriale
«Sono vent’anni che sono qui con la mia lavanderia in via San Faustino e in tutto questo tempo non era mai successo nulla di brutto».
Silvia Goldoni, 45 anni, si siede vicino alla stiratrice, è attorniata da alcuni amici del quartiere e da quel residente che per primo, sentendola urlare in strada, si è precipitato per soccorrerla, per darle conforto e soprattutto chiamando la polizia.
Silvia scoppia in un pianto liberatorio e racconta cosa è accaduto verso le 17.45.
«Quel bandito ha aspettato che fossi da sola. la mia amica era andata via e io, e capita poco spesso, ero sola nel negozio. E’ entrato questo uomo, sui quaranta anni che in italiano, con accento meridionale, mi ha chiesto dandomi del tu ; “Quanto mi prendi per lavare una camicia?”. Io gli dico il prezzo e lui mi risponde “Dammi i soldi”. Ero dietro al banco, con la cassa alla mia destra. Abbasso d’istinto lo sguardo e vedo che con la mano destra, in basso, stava puntando verso di me un coltello forse a serramanico. Non mi ha toccata, ma lo ha avvicinato minacciosamente alla mia pancia».
La titolare della lavanderia “La stella” prosegue: «Ha aperto la cassa allungandosi sul bancone. Ha preso poco più di dieci euro. Poi mi ha detto: «Dammi il portafoglio». L’ho preso, l’ho messo sul banco e lui con calma ha sfilato le banconote. In tutto avevo trecento euro. Non aveva una borsa, ha messo tutto in tasca ed è uscito». «Sono uscita anche io in strada - dice Silvia - e ho urlato. Non ho visto niente, non ho sentito il rumore di auto o di motorini». Il vicino amico conferma: «Sono arrivato subito non appena ho sentito le grida, ma non c’era nessuno in strada, ,,,volatilizzato».
La Volante è arrivata rapidamente poi tutti a caccia del 40enne italiano, col cappellino nero. Non è escluso che sia il rapinatore che ha già colpito più volte, prendendo di mira esercizi commerciali dove vi sono donne sole all’interno. Visionato anche un filmato di una telecamera privata collocata in zona: le immagini hanno escluso che il malvivente dopo il colpo sia fuggito diretto verso la via Giardini.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
