Così gli studenti del “Luosi” simulano il Parlamento Ue
MIRANDOLA. Abiti eleganti, orazioni scritte su fogli sparsi, e tanta emozione. Circa 120 ragazzi delle classi terze degli istituti superiori Fanti e Meucci di Carpi, e Luosi di Mirandola, per un...
MIRANDOLA. Abiti eleganti, orazioni scritte su fogli sparsi, e tanta emozione. Circa 120 ragazzi delle classi terze degli istituti superiori Fanti e Meucci di Carpi, e Luosi di Mirandola, per un giorno sono usciti dal ruolo di studenti, per vestire i panni di europarlamentari. Nella sala congressi di via Peruzzi, a Carpi, si è infatti tenuta la sessione locale del progetto annuale Mep (Model European Parliament), prima tappa ufficiale di una serie di incontri di simulazione del Parlamento Europeo. I ragazzi si sono confrontati prima in attività di Commissione poi in Assemblea Plenaria, applicando in modo rigoroso le regole e le procedure del Parlamento Europeo. I partecipanti più meritevoli accederanno poi alla sessione nazionale (ad ottobre) e, infine, alla sessione internazionale. Dopo i saluti della professoressa Margherita Zanasi, preside dell'Istituto Meucci, e di Linda Borsari dell'Associazione Mep Italia, che porta avanti il progetto, hanno quindi preso il via i lavori, con la presentazione degli emendamenti alla prima risoluzione, a cui sono seguiti gli interventi a favore o contro e, infine, il voto dell'Assemblea. E la procedura si è ripetuta durante tutta la giornata, per ciascuna delle risoluzioni messe a punto dalle 8 commissioni. Le tematiche su cui hanno lavorato i ragazzi sono tutte di stretta attualità: conflitto israeliano-palestinese, strategie per l'immigrazione nel Mediterraneo, accordi di commercio estero, violenza di genere, protezione della privacy nell'ambito delle misure di prevenzione del terrorismo, e altre questioni su cui anche il vero Parlamento europeo sta dibattendo in questi mesi. «Ciò che impressiona di più, è vedere come questi ragazzi crescano in fretta: devono imparare in breve tempo a parlare in pubblico, a sviluppare senso critico, a occuparsi di argomenti difficili e attuali» ha spiegato la professoressa Rosa Muscaridola del liceo Fanti, una delle referenti del progetto insieme alle insegnanti Clelia Sighinolfi e Monica Montanari.
Laura Benatti
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