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«D’Autilia sapeva che parlava con Report»

«D’Autilia sapeva che parlava con Report»

Il giornalista: «È presidente dell’Ordine medici europei, ha fatto dichiarazioni di interesse pubblico»

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Ranucci, il presidente dell’Ordine dei Medici di Modena e il collegio annunciano di procedere legalmente contro di lei perché ha trasmesso un fuori onda.

«Visto che il dottor D’Autilia ha saputo dal sottoscritto del processo aperto a Brescia nei confronti della prof. Maria Grazia Modena accusata di aver condizionato dei concorsi per professore universitario, sarebbe stato lecito aspettarsi dei ringraziamenti e l’apertura di un procedimento disciplinare. Invece con rammarico prendo atto che come avviene spesso nel nostro Paese, il problema non sono i contenuti di una denuncia, ma chi la fa».

Insomma, lei non doveva trasmettere quelle frasi giudicate inopportune e infelici...

«È singolare che si individui “un problema di legalità o legittimità” sulle modalità con cui vengono raccolte le informazioni di fronte alle dichiarazioni proferite dal dottor D’Autilia secondo il quale manipolare un concorso per professori universitari è “una cazzata” perché lo fanno tutti, e che è la prassi visto che non si esce dalle influenze della Politica o da quelle dei Baroni. Sono dichiarazioni gravi e di interesse pubblico, soprattutto alla luce del ruolo ricoperto dal dott. D’autilia, che ricordiamo, oltre a essere presidente dell’Ordine dei medici di Modena, ricopre anche quello più prestigioso di Presidente dell’Ordine Europeo dei Medici. Il presidente sapeva che stava parlando con un giornalista che ha il dovere di informare il pubblico che paga il canone».

L’ordine dice che c’è stata un’opera di strumentalizzazione, che il contesta delle frasi è stato manipolato...

«Non corrisponde al vero che sono state frasi trasmesse con la finalità di strumentalizzarle. L’intervista, come ben sa il dott. D’Autilia, è durata circa 40 minuti, tutta documentata, nei quali si sono toccati vari punti, dalle modalità con cui vengono effettuati i concorsi, alla carriera della professoressa Modena, alle presunte tangenti al Policlinico, al ruolo di una certa Massoneria, a come si è comportato il Comitato etico, di cui lo stesso D’Autilia ha fatto parte, nei confronti delle sperimentazioni clandestine».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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