Ferrari, un premio di 2.355 euro
Maranello. Sarà nella busta di aprile dei lavoratori. Fiom-Cgil: «Non è congruo»
Nella busta di paga del mese di aprile i dipendenti dell’aazienda Ferrari troveranno 2.355,04 euro in più: il premio di competitività, o premio di produzione, per avere raggiunto nel 2014 gli indicatori previsti nel contratto aziendale. La comunicazione arriva da parte dei sindacati Fim-Cisl, Fismic, Uilm-Uil e della Rsa, che esprimono soddisfazione per il premio, il più alto nei tre anni del contratto aziendale firmato il 30 maggio 2012. Una nota critica è stata viceversa diffusa da Fiom-Cgil.
«I risultati del 2014 - dicono i sindacati - permetteranno a ogni lavoratore che l'anno scorso non abbia superato otto giorni di assenza di ricevere in aprile un saldo di 2.355,04 euro, dopo i due acconti di mille euro uguali per tutti ricevuti a giugno e ottobre 2014. Il totale annuo ammonta così a 4.355,04 euro. Tale cifra media sarà modulata sulla base della maggiore-minore continuità lavorativa e potrà variare in base alla tabella definita in sede di contratto. Per chi non ha fatto assenze è prevista una maggiorazione del 5% pari a ulteriori 217,75 euro».
Le segreterie provinciali di Fim, Fismic, Uilm e la Rsa di stabilimento «ritengono positivo il risultato, ottenuto grazie all'impegno di tutti i lavoratori che hanno condiviso l'accordo firmato tre anni fa».
Secondo Fiom - Cgil di Modena invece «il premio di competitività 2014 della Ferrari di 4.335 euro annui non è proporzionato ad un'azienda in forte crescita come Ferrari. Nel 2008, con l'ultimo contratto unitario, era stato elargito un premio di 3.350 euro annui. Rispetto a sette anni fa, il contratto collettivo specifico di primo livello del Gruppo Fiat applicato anche in Ferrari e firmato nel 2012 solo da Fim-Uilm-Fismic e Associazione Quadri, ha portato a un aumento progressivo di soli 150 euro all'anno». Fiom spiega che con il nuovo contratto di Gruppo chi si è ammalato, o è stato assente per infortunio, lutto, congedo matrimoniale, permessi in legge 104, non riceverà per intero il premio, rimodulato in base alle presenze. Il sindacato spiega poi che l'anno scorso la direzione Ferrari «ha potuto erogare un'elargizione liberale, pari a circa 3.000 euro, senza contrattarla con i sindacati, proprio perché la contrattazione ha lasciato in mano alla direzione di Ferrari questi margini». Il contratto aziendale è scaduto il 31 dicembre e Fiom chiede che tutti i sindacati si incontrino per predisporre una piattaforma unitaria con cui andare al rinnovo.
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