«Lavori dopo tragedia, chiederemo danni»
Il figlio Paolo: «La questione della segnaletica è da chiarire». I funerali a Formica di Savignano
VIGNOLA. «Mio padre non era il tipo da spostare delle transenne. La questione della segnaletica è tutta da chiarire e, per quanto ci riguarda, siamo intenzionati ad adire le vie legali nei confronti dei responsabili». Il giorno dopo la tragedia che ha visto il 77enne Antonio Benedetti morire annegato nel sottopassaggio pieno d’acqua di via San Donnino a Castelfranco, il figlio Paolo è sempre più determinato a chiedere i danni.
«È davvero assurdo – prosegue Paolo – pensare che si possa morire in questo modo nel 2015, per un sottopassaggio allagato. E poi, dopo la tragedia che è accaduta, è successo che subito sono iniziati i lavori per liberare il sottopassaggio dall’acqua. Non ci si poteva pensare prima? La situazione di quella strada, da quello che ho saputo, era così già da diversi mesi».
E al Tg2 Paolo ha svelato che il padre Antonio era transitato lì «senza rimuovere niente. Era la prima volta - ha detto - che faceva quella strada. Era andato a trovare una parente a Castelfranco e ha fatto questa strada secondaria».
Intanto, la famiglia di Antonio Benedetti ha deciso che i funerali si terranno a Formica di Savignano, dove Antonio ha vissuto per diversi anni, e la salma sarà poi tumulata al cimitero di Vignola.
I carabinieri che si stanno occupando delle indagini hanno svolto indagini a 360 gradi per appurare che si sia trattato proprio di un incidente.
Inizialmente, infatti, gli inquirenti non avevano escluso nemmeno l’ipotesi del suicidio, tanto che i militari si sono recati a casa della vittima per controllare se avesse lasciato un biglietto, ma non hanno trovato nulla.
Nell’auto, i carabinieri hanno trovato anche un bastone e, inizialmente, è stata formulata anche l’ipotesi che Antonio avesse faticato a uscire dall’auto perché anziano e con problemi di deambulazione.
Ma il figlio Paolo ha smentito anche questa ipotesi, spiegando che suo padre non aveva simili problemi e che i bastoni li collezionava. Tutto fa propendere, quindi, per una tragica fatalità, ancora difficile da spiegare normalmente e, ancora di più, per la famiglia della vittima.
Ieri mattina, inoltre, presso l’istituto di medicina legale, c'è stato il riconoscimento della salma da parte dei familiari.
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