Modenese la prima pizza che sarà al 100% italiana
Cristian Pederzini ha riacquisito l’impresa dopo la cessione all’inglese Bakkavor e ora assieme a Coldiretti lancia la Margherita con ingredienti solo nazionali
Verrà prodotta a Modena la prima pizza surgelata con ingredienti al 100% italiani. Viene lanciata dall’azienda Italpizza, che produce nel grande stabilimento di San Donnino, alle porte di Modena.
Italpizza è nata nel 1991 a Castello di Serravalle, nel Bolognese, poi si è trasferita a Modena: una produzione di 65 milioni di pizze surgelate (per lo più per il mercato del “private label”, cioè con marchio di chi effettua la vendita), 450 addetti e un fatturato di 76 milioni di euro. Nel 2008 era stata venduta dal suo fondatore, il bolognese Cristian Pederzini, e dal socio, Giuseppe Cremonini (fratello del re della carne, Luigi), al gruppo inglese Bakkavor. L'anno scorso Pederzini ha iniziato la riacquisizione: ora ha il 40%, entro l'anno arriverà al 100% e Italpizza sarà di nuovo totalmente sua.
La pizza Margherita al 100% italiana è nata da un’intesa con Coldiretti ed è stata annunciata durante il tour del presidente Coldiretti Roberto Moncalvo in vista di Expo. Farina, pomodoro, olio d'oliva e mozzarella avranno il passaporto italiano certificato da Filiera Agricola Italiana di Coldiretti. È già in vendita nella grande distribuzione a 3,5 euro, un prezzo che, come ha spiegato Massimo Sereni, direttore commerciale Italpizza, ha tenuto conto della qualità, non solo dell'imperativo imposto spesso dalla Gdo, cioè il contenimento del prezzo.
«Avevamo fatto l'accordo con Bakkavor per fornire basi a forno a legna per il mercato inglese - spiega Sereni - poi ci siamo accorti che volevano esportare questa tecnologia in Inghilterra. A quel punto non avremmo più fornito basi, ma se le sarebbero fatte loro con la nostra tecnologia. Bakkavor voleva focalizzarsi su altre tipologie di business e c'è stata l'opportunità di ricomperare».
Ora Italpizza punterà molto a investire sul proprio marchio per il mercato italiano, anche se si resterà in prevalenza nell’ambito del private label.
«Abbiamo scelto di lavorare con aziende vicine a Coldiretti e l'efficienza aveva necessariamente un ruolo nel progetto: la vicinanza all'azienda produttrice era una leva importante - ha detto il presidente di Coldiretti a chi faceva notare che la pizza non ha nemmeno un ingrediente prodotto in Campania - Ma siamo pronti ad andare oltre questi territori. Noi diamo una risposta in termini di italianità nel mercato delle pizze surgelate, dove due pizze su tre sono fatte con ingredienti non italiani».
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