REGIONE UNANIME
Niente vincoli di spesa nell'area del sisma
Approvata la risoluzione per chiedere al governo l'allentamento del patto di stabilità nei Comuni colpiti
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Approvata in Regione all'unanimità, la risoluzione per chiedere al governo Renzi l'allentamento del patto di stabilità per i Comuni impegnati nella risoluzione post-sisma, "che rischiano di non poter utilizzare le risorse di cui dispongono per la ricostruzione". A quasi tre anni di distanza dal sisma del maggio 2012, sono stati finanziati fin qui 947 interventi di ricostruzione, per un totale di 562,9 milioni di euro. Ma una parte di questi fondi potrebbero essere bloccati dal patto. "Buona parte dei fondi necessari per questa indispensabile opera di recupero e ricostruzione", ha affermato in aula Marcella Zappaterra (Pd) illustrando la risoluzione, "Sono nella effettiva disponibilità dei Comuni anche grazie alle donazioni generosamente elargite dai privati", ma rischiano di "essere bloccati dal patto di stabilità per il venire meno delle deroghe a partire dal 2015.
La risoluzione, ha affermato invece il capogruppo del carroccio Alan Fabbri, impegna quindi la giunta regionale "a sollecitare il governo sulla necessità di escludere completamente dal patto di stabilità i pagamenti di opere pubbliche finanziati con i rimborsi assicurativi sugli immobili danneggiati, peraltro per la maggior parte di edilizia scolastica, così come quelli finanziati attraverso le donazioni". Altra richiesta da presentare all'esecutivo nazionale, sottolinea il consigliere, è quella di "prevedere comunque meccanismi di alleggerimento del patto di stabilità per i comuni interessati dal sisma, destinando una parte del cosiddetto tesoretto nazionale a finanziare l'istituzione di zone franche urbane nell'area del sisma".
Intanto, il Movimento 5 stelle festeggia per l'approvazione di un'altra risoluzione sul sisma, quella che chiede di estendere oltre il 30 giugno l'esenzione dall'obbligo di pagare le due tasse per tutti gli immobili resi inagibili dal sisma del 2012. "Siamo riusciti a far passare una norma di buonsenso la cui opportunità sarebbe dovuta balzare subito agli occhi degli amministratori pubblici fin dal giorno dopo il terremoto- ha detto Giulia Gibertoni, capogruppo M5s in regione- siamo stati la prima forza politica in assemblea a far rilevare questa necessità solo in un secondo momento recepita dagli altri partiti". Adesso la giunta Bonaccini, è l'appello dei 5 stelle, "agisca presso il governo per applicare questo principio, così come è stato fatto per il terremoto de l'aquila".
Bocciata invece la proposta leghista per chiedere una fiscalità agevolata a favore delle imprese della Bassa modenese, "colpite dal sisma e dall'alluvione". Il consigliere del carroccio Stefano Bargi vede una "ingiustizia" nei confronti di queste imprese. "La nostra proposta- dice Bargi- andava nella direzione della ripresa di aziende in difficoltà, che da tempo chiedono sostegno. Non ci fidiamo- dice- delle promesse dell'amministrazione di farsi promotrice nei confronti del governo di zone franche, finora nemmeno prese in esame. La bocciatura del provvedimento è stata seguita da una misura certamente meno incisiva, che lascerà sostanzialmente invariata la situazione attuale".
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