Spaccata di notte, svaligiato Unieuro
Banditi incappucciati hanno agganciato la serranda all’auto e l’hanno divelta. Rubati tablet e telefoni per 15mila euro
Un furto messo a segno “con le maniere forti”. I ladri che l'altra notte hanno svaligiato Unieuro (il supermercato dell'elettronica che si trova sulla tangenziale), hanno infatti letteralmente strappato sbarre e grata d'acciaio per poi entrare e fulmineamente rubare la merce più a portata di mano: tablet, telefonini e altre apparecchiature elettroniche di consumo.
Il colpo arriva a un anno esatto dal tentato furto messo a segno appunto il 14 aprile 2014. Allora i malviventi furono avvistati da una pattuglia dei carabinieri e il colpo fallì, mentre questa volta è andato a segno anche se il bottino è stato limitato. Non poteva essere altrimenti visto il poco tempo che aveva a disposizione la banda. L'allarme infatti era scattato e bisognava fare molto in fretta per evitare di trovarsi faccia a faccia con le forze dell’ordine e la vigilanza privata. Ma ecco come sono andate le cose.
Erano circa le 3.30 di notte quando i ladri, pare tre, si sono presentati davanti all’ingresso dell'Unieuro. I ladri, come emerge dalle immagini della videosorveglianza, erano a volto coperto. In mano avevano gli attrezzi per forzare la porta d'accesso che è saltata in pochi minuti. Ma non era finita. Per entrare nel supermercato c'era un altro ostacolo da superare: la pesante grata di metallo abbassata fino al pavimento. A quel punto i malviventi hanno agganciato l’estremo di una catena alla serranda e l'altro capo a una vettura (risultata rubata alcune sere fa a Reggio Emilia). La violenta accelerazione ha fatto saltare la grata e dato il via libera al furto. Secondo quanto appreso, secondo le prime stime, si tratta di un bottino di circa 15mila euro. Il dato, come dicevamo, è solo approssimativo e si attende che l'azienda fornisca il valore complessivo preciso degli oggetti rubati. Sul caso indaga la Polizia di Stato che ha già effettuato sul posto i controlli e i rilievi utili a tentare di risalire agli autori del colpo. Pare comunque, come abbiamo detto, che le immagini della video sorveglianza saranno poco utili dal momento che i ladri indossavano un passamontagna. Carpi, insomma, resta nel mirino di tanti tipi di bande: specializzate nei furti di rame, nelle “spaccate” nei negozi e nei distributori, negli appartamenti ai piani bassi e le bande di arrampicatori che salgono fino al terzo, quarto piano scalando le grondaie (sempre che non le abbiano già rubate i loro colleghi esperti in rame).
Insomma per le forze dell’ordine c’è parecchio da fare sul nostro territorio, teatro di scorribande ormai da anni.
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