Una lettera a tutti i consiglieri per chiedere un “voto di fiducia”
Anche ieri mattina in Fondazione il clima non era dei migliori. Il presidente Andrea Landi, dopo la lunga notte della nomina in Unicredit di Cesare Bisoni, è tornato nel suo ufficio di via Emilia...
Anche ieri mattina in Fondazione il clima non era dei migliori. Il presidente Andrea Landi, dopo la lunga notte della nomina in Unicredit di Cesare Bisoni, è tornato nel suo ufficio di via Emilia Centro per decidere come proseguire il suo incarico. I fatti di lunedì lo hanno profondamente segnato, al punto da sentirsi profondamente sfiduciato. da qui la scelta di scrivere a tutti i componenti del consiglio di indirizzo e del consiglio di amministrazione, chiedendo, di fatto, un voto di fiducia. Stando a quanto si apprende la data deve ancora essere fissata, ma è chiaro che, da ora in avanti, ogni decisione che sarà presa dagli organi suonerà come un ultimatum nel caso non si riesca ad avere l’unanimità. Quell’unanimità che in Fondazione non c’è forse mai stata, ma che il ruolo istituzionale dell’ente aveva sempre cercato di mascherare. Fino all’altro ieri.
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