Vandali, sono oltre cento le auto finite nel mirino
Presi con le mani nel sacco. Anzi, in questo caso, “dentro l'abitacolo” delle auto che hanno danneggiato. L'identikit generale, non ancora ufficialmente presentato dalla polizia di stato, che...
Presi con le mani nel sacco. Anzi, in questo caso, “dentro l'abitacolo” delle auto che hanno danneggiato. L'identikit generale, non ancora ufficialmente presentato dalla polizia di stato, che insieme alla polizia municipale ha effettuato l'operazione notturna contro i vandali/ladri delle notti sassolesi, è il seguente: italiano, appena maggiorenne, disoccupato. I dettagli delle operazioni sono attesi per oggi ma già nella mattinata di lunedì e ieri si sono susseguite notizie, illazioni e conferme. Il commissariato di Sassuolo è al centro di un via vai continuo di gente chiamata dai poliziotti a controllare se tra gli oggetti ritrovati (in gran parte nelle abitazioni dei giovani fermati e identificati) c'è qualcosa che era nelle auto depredate dalle quali era stata asportata. A proposito dei giovani e della loro combinazione. Si tratterebbe (fino ad oggi il condizionale e' d'obbligo) si un numero tra la dozzina e la ventina, combinati tra loro in gruppi di 3-4, raramente in azione solitaria, qualche volta in azioni portate a termine alla stessa ora della notte il luoghi diversi.
Da parte dei danneggiati, un centinaio di auto con altrettante persone colpite (una di queste due volte) adesso ci sono domande ripetitive che confluiscono tutte in una collettiva: “possiamo anche chiedere il rimborso dei danni subiti dalle nostre auto a coloro che vengono trovati in possesso dei beni rubati all'interno”? Nei social c'è un continuo chiedere (anche da parte di coloro che, fortunatamente, non hanno subito lo stesso trattamento) i nomi degli autori del danni e dei furti nelle auto, soprattutto se davvero sono maggiorenni: è ipotizzabile che vengano resi noti oppure saranno secretati e resi noti solo a coloro che vogliono sporgere querela per rientrare del danno alla propria auto? Intanto le cautele del caso avvolgono la prosecuzione delle indagini a casa dei ragazzi identificati ma non c'è certezza che tutti gli autori siano caduti nella rete delle forze dell'ordine.
Alfonso Scibona
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