Villa Fiorita, pagamenti sospesi
La decisione dell’Ausl dopo la scoperta della formaldeide nelle opere di ristrutturazione
Pagamento sospeso (il saldo dei lavori effettuati, approvato a fine 2014) e “contestazione all’impresa esecutrice dei problemi rilevati, con adozione di tutti i provvedimenti che si renderanno necessari nei confronti del soggetto responsabile a definitivo completamento della campagna di monitoraggio”. È la decisione presa dall'azienda sanitaria di Modena a proposito del caso di Villa Fiorita e della formaldeide rilevata nei lavori di ristrutturazione, così persistente da causare irritazioni ai lavoratori e costringere alla prossima evacuazione della struttura, in cui erano stati dislocati i servizi sanitari distrettuali di Sassuolo. Lavori da tre milioni di euro, che erano stati aggiudicati alla Rfm di Firenze grazie a un ribasso d'asta del 49 per cento. Del fatto si era interessato con un'interrogazione in Regione Yuri Torri, di Sinistra ecologia e libertà. La risposta è arrivata: pagamento sospeso e rivalsa in tutti i modi possibili, oltre ovviamente al ripristino delle condizioni di vivibilità di Villa Fiorita. Per questo ultimo aspetto, si procederà alla bonifica dei locali, tramite “un piano di dislocazioni temporanee, da avviarsi nel prossimo mese di maggio, che prevede dalla seconda metà del mese, lo spostamento della Neuropsichiatria infantile e del Consultorio, in spazi disponibili presso il nuovo ospedale di Sassuolo e della Pediatria di comunità in altri spazi che sono in via di identificazione; quindi seguiranno altri trasferimenti. La continuità del servizio all’utenza è salvaguardata, mantenendo le sedi nel territorio del Distretto. Al momento non è possibile identificare la tipologia delle spese e prevederne la quantificazione. La disponibilità delle aree progressivamente liberate nello stabile “ex Villa Fiorita” permetterà di effettuare ulteriori rilevazioni più complete ed invasive nei materiali edili e nelle finiture, per realizzare eventuali interventi di bonifica oggi non prevedibili. Entro i tempi tecnici strettamente necessari, ciascuna area verificata ed eventualmente bonificata sarà resa nuovamente agibile e potrà essere riutilizzata”.
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