«Fate chiarezza sulla maxi discarica di rifiuti speciali»
S. Possidonio. Ispezioni di Arpa e Ausl ed esposti in Procura Gibertoni (M5S): «Problema irrisolto a danno dei cittadini»
SAN POSSIDONIO. Un gruppo di cittadini residenti ha chiesto al sindaco Accorsi di provvedere alla messa in sicurezza di una discarica di rifiuti speciali nella zona di Ponte Rovere, tra Mirandola e Concordia. Provvedimento richiesto dopo una serie di controlli e di rilievi innescati dagli stessi cittadini ed eseguiti da Arpa e Ausl, con il conseguente annuncio di sanzioni e di comunicazioni alla Procura.
E ora Giulia Gibertoni, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Regione, ha annunciato la volontà di portare il caso all’attenzione del Consiglio e della Giunta regionali, specie se la situazione non dovesse risolversi in tempi brevi. Motivo: i residenti non vedono in concreto alcun cambiamento.
«I cittadini lamentano da ormai molti mesi la presenza di cattivi odori, polveri e costante inquinamento acustico causati dal deposito gestito dalla ditta Aec – afferma la consigliera Gibertoni – Lamentele che, con il passare del tempo, sono diventate vere e proprie segnalazioni sia all’Ausl che all’Arpa affinché si facessero tutti i controlli necessari».
Dalle verifiche eseguite, dice Gibertoni citando i documenti compilati dai tecnici delle due strutture, «sarebbero state riscontrate criticità: accumuli di rifiuti tre volte superiori al limite consentito e mancanza di strumenti idonei al contenimento di emissioni dannose».
Una situazione che ha quindi spinto l’Ausl a proporre al Comune di «dichiarare formalmente l’attività di stoccaggio fatta dalla ditta AEC come insalubre», sotolinea Gibertoni, e sottoporla quindi a vincoli e controlli più stretti, mentre una informativa è stata inviata anche alla Procura della Repubblica.
«Credo che la situazione che negli ultimi mesi si è creata a Ponte Rovere sia abbastanza chiara – continua Giulia Gibertoni – Quanto hanno denunciato i residenti e, soprattutto, ciò che hanno potuto accertare i tecnici di Arpa e Ausl necessitino di un intervento immediato per garantire la sicurezza di chi è costretto a vivere a stretto contatto con l’attività dell’azienda. Per questo chiediamo al sindaco Accorsi di ascoltare le ragioni dei residenti ma, prima di tutto, di accogliere l’invito dell’Ausl a dichiarare l’attività della Aec come insalubre. Chiederemo come mai non si sia ancora intervenuti per garantire la sicurezza dei residenti». (ase)
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