Formigine, un milione dalle azioni di Hera
FORMIGINE. Via alla nuova Opera Pia Castiglioni, addio alla holding che detiene le azioni Hera. Sono i due principali temi dibattuti al Consiglio comunale di martedì sera. Per la casa degli anziani è...
FORMIGINE. Via alla nuova Opera Pia Castiglioni, addio alla holding che detiene le azioni Hera. Sono i due principali temi dibattuti al Consiglio comunale di martedì sera. Per la casa degli anziani è stata decisa la creazione di un’istituzione in capo all’Unione. La forma giuridica scelta non è legata né al blocco delle assunzioni né al tetto di spesa. In tal modo sarà possibile riordinare la gestione di un servizio riconosciuto da più parti come di qualità. Un centro divenuto oggetto di una vicenda legata al mutamento del quadro sugli istituti pubblici di assistenza e beneficienza e sull’accreditamento. Un punto, il secondo, di cui l’Opera presenta già tutti i requisiti, a parte l’unitarietà di gestione: il personale è in parte dipendente e in parte in appalto. «Arriviamo a risolvere una questione decennale - ha spiegato Simona Sarracino, assessore ai Servizi sociali - preservando la qualità del servizio e i posti di lavoro tutelando e valorizzando le risorse umane. La Castiglioni funziona molto bene, ma non avendo completato l’iter per l’accreditamento definitivo, il rischio era il commissariamento». La delibera ha avuto 22 voti favorevoli e l’astensione dei consiglieri del Movimento 5Stelle. Il secondo punto è stato presentato dal sindaco, Maria Costi. Il primo cittadino ha illustrato presentato il piano di scioglimento di Hsst, la holding degli enti locali modenesi che detiene le azioni di Hera. Con la fine della società, in base anche a direttive della legge di stabilità, quei titoli passano in gestione diretta ai Comuni. Sul territorio modenese è previsto un nuovo accordo. Ora più del 51% di Hera è in mano pubblica. I Comuni soci di maggioranza potranno scendere al 38,5%, senza però perdere il controllo dell’azienda. Questo sarà reso possibile grazie a una modifica allo statuto di Hera per garantire ai Comuni azionisti di lunga durata un voto “maggiorato”. Col nuovo patto, si prevede una vendita delle azioni graduale, in tre anni, e concordata tra i Comuni per evitare sbalzi del titolo a piazza Affari. A oggi Formigine possiede quasi 4 milioni di azioni Hera. «Come dichiarato nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale sulla presentazione del bilancio di previsione 2015 - ha detto il sindaco - venderemo 443.128 azioni cosiddette libere, per un controvalore di circa 950/970.000 euro, soldi che garantiscono l’equilibrio». La maggioranza ha votato sì alla delibera. Contrarie le minoranze, a parte l’astensione di Forza Italia. L’assessore ai Lavori pubblici Armando Pagliani ha mostrato i lavori sul reticolo idrografico minore fatti dal Servizio tecnico di Bacino.
Gabriele Farina
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