La protesta parte dai condomìni
Chiedono il cassone comune: «Assurdo uno per appartamento»
I problemi principali per Aimag arrivano dai condomìni. C’è infatti un folto movimento, guidato dal comitato “Carpi sostenibile”, che preme per dare la possibilità ai residenti nei palazzi, di poter continuare la raccolta comune dell’indifferenziato. «Il tema è delicato - ha commentato Paolo Ganassi, dirigente Aimag - tanto che ogni caso sarà valutato singolarmente. Il punto infatti è che vi deve essere da parte dei residenti nel condominio la massima unità di intenti per la quale chiederemo garanzie firmate. Il rischio, infatti, è che nascano dissapori tra i condòmini in relazione alle differenti quantità di indifferenziato conferite nel cassone comune. Poi - continua Ganassi - dovremo verificare gli aspetti tecnico legali relativamente a una bolletta unica intestata golbalmente a tutto il palazzo. Detto questo da parte nostra c’è tutta la disponibilità ad affrontare i vari problemi ed esigenze che nascono da qui al primo gennaio». La richiesta di un contenitore condominiale nasce dal fatto che, secondo molti, i nuovi contenitori per famiglia sono molto ingombranti e che è difficile collocarli in garage e terrazzi. Sul tema l’Aimag replica: «Vista l’importanza di ridurre l’indifferenziata si chiede elasticità e collaborazione». (ri.fi.)
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