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«Macachi liberi entro settembre»

«Macachi liberi entro settembre»

L’impegno di Università e Comune. La Lav: «Senza le proteste gli esperimenti sarebbero continuati»

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I sedici macachi lasceranno lo stabulario. Università e Comune si sono impegnati a trovar loro una nuova sede entro il 30 settembre. «Un filone di ricerca era concluso», spiega l’ateneo. «Una nostra vittoria», replicano associazioni ambientaliste e Movimento 5 Stelle. La decisione è stata ratificata in un protocollo d’intesa, siglato dal rettore Angelo Andrisano e dall’assessore all’Ambiente Giulio Guerzoni. La scelta del luogo (o dei luoghi) sarà affidata a una commissione presieduta da un docente dell’ateneo, con un veterinario e un rappresentante comunale. Gli animali saranno ceduti gratuitamente, ma chi li accoglierà lo farà a sue spese. Il team di ricerca, che indaga sui processi di orientamento, ha deciso di finire i test entro aprile, tranne per un unico esemplare, “inserito in modo irreversibile nella sperimentazione”. La stessa sarà interrotta per due anni, in cui i ricercatori analizzeranno i dati raccolti. «Alla luce degli accordi con il Comune - ha detto Andrisano - abbiamo ritenuto di dare un’accelerazione alla dismissione dei sedici esemplari». «È finito un filone di ricerca - ha aggiunto Giovanni Pellacani, preside di Medicina - non ci siamo fatti influenzare. Non è una rinuncia alla ricerca. Semplicemente una ricerca di questo tipo, al momento, non viene continuata». «Senza le manifestazioni - ha replicato Gianluca Felicetti, presidente nazionale della Lav - gli esperimenti sarebbero continuati normalmente. Questi animali rappresentano una speranza, per le loro sedici vite e una ricerca scientifica diversa». «Fosse per noi la sperimentazione animale cesserebbe», ha aggiunto Annalisa Lancellotti della Lav di Modena. «Se l’università prenderà altri macachi - ha detto Piercarlo Paderno, fondatore di Animal Amnesty - la nostra lotta continuerà. Questo è un primo passo». «Senza il blitz di giugno nello stabulario - ha detto l’onorevole M5S Paolo Bernini - le manifestazioni, le 80 firme da noi raccolte e date al rettore, in cui 73 scienziati dichiaravano che la sperimentazione animale è una falsa scienza, non sarebbe successo tutto ciò. Il M5S di Modena aveva presentato un ordine del giorno per ricollocare i macachi in altre strutture. È stato bocciato e poi ripresentato dal Pd, che diceva di continuare a mantenerli nell’università. L’opinione è cambiata e siamo contenti, speriamo vivano in modo più sereno».

Gabriele Farina

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