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Muzzarelli ignora Landi e spinge il “nuovo” Bisoni

Muzzarelli ignora Landi e spinge il “nuovo” Bisoni

Caos Fondazione. Il sindaco, che aveva spinto per non nominare Calandra nel board di Unicredit, guarda avanti: «Scelta di valore per il territorio»

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Se qualcuno aveva dei dubbi, ieri è arrivata anche l’ulteriore conferma. La regia politica della Fondazione Cassa di Risparmio è passata anche, eccome, da piazza Grande. Tanto che il sindaco Muzzarelli ieri è uscito allo scoperto con poche ma sentite parole: «La proposta di nominare nel consiglio di amministrazione di Unicredit il professor Cesare Bisoni, docente della Facoltà di Economia della nostra Università, è un fatto sicuramente positivo, non solo per l’attenzione a un criterio di rotazione e ricambio degli incarichi, ma innanzitutto per i titoli e le capacità della persona».

Gian Carlo Muzzarelli sottolineando, però, come sia «sicuramente un peccato che la nomina sia giunta a seguito di polemiche e atteggiamenti sopra le righe e di speculazioni poco attinenti alla realtà dei fatti, ma ora mi pare che, concluse le nomine con l’accordo di tutti, sia opportuno girare pagina e guardare avanti».

E Muzzarelli aggiunge: «Ciò che conta per Modena è che la conoscenza che il professor Bisoni ha della realtà modenese gli consentirà di prestare grande attenzione alla nostra economia e soprattutto al sistema delle piccole e medie imprese e alla nascita e allo sviluppo di nuove imprese innovative».

Nessuna parola sul presidente della Fondazione Cassa di Risparmio Andrea Landi. Nessuna parola per Vincenzo Calandra Bonaura ma una descrizione delle capacità di Bisoni sulla conoscenza del territorio e sulla sua presenza attiva. Parole non casuali e messaggi assai chiari.

Non che questo interessi molto ad Unicredit. Perché Modena, quando fa le cose, riesce sempre a fare in modo che assumano dei contorni quasi grotteschi: Fondazione spaccata sul nome di Calandra e poi lo stesso Calandra viene scelto direttamente dalla banca per andare comunque a ricoprire un ruolo di vertice nel nuovo board di Unicredit, tanto che con tutta probabilità sarà nuovamente scelto come vicepresidente.

Il nome di Vincenzo Calandra Bonaura è rispuntato l’altra sera a Milano nella lista dei nuovi consiglieri di amministrazione di Unicredit.

Di più: come riporta Il Sole 24 Ore, ci sarebbe già il preaccordo tra i grandi azionisti affinchè Calandra mantenga pure la vicepresidenza del colosso bancario. Presto per dirlo, ma le basi sono ottime.

Intanto giovedì 30 aprile si riunirà il consiglio di indirizzo, proprio quello cui il presidente ha richiesto la fiducia.

La convocazione era già fissata prima dello scoppio del pasticcio Unicredit, ma ora assume tutt’altro rilievo.

Riguardo al futuro di Landi, sarà lui stesso a sciogliere le riserve. (d.b.)

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