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Modena

operazione della municipale con sequestro d’auto

Pusher in carcere, clienti in taxi

Pusher in carcere, clienti in taxi

Il tunisino è il fratello dello spacciatore preso 4 volte e impunito

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Due i protagonisti di questa vicenda legata al mondo della droga: i clienti che sono venuti da Mantova e che sono dovuti ritornate a casa in taxi, e lo spacciatore. Partiamo da quest’ultimo protagonista.

Si tratta di M.S di 19 anni, tunisino. Nonostante l’età ha già un curriculum invidiabile: clandestino, ha iniziato a lavorare a Modena per la famosa “banda dei viali”, quel gruppo di spacciatori che, avendo come base il parco, riforniva la movida grazie a veloci galoppini in bicicletta. Iniziò appunto in bici per arrivare a gestire il mercato. Nel tempo è incappato più volte nelle forze dell’ordine: ha un fresco episodio di spaccio dello scorso dicembre e numerosi altri precedenti per reati legati alla droga, oltre che per reati contro la persona e il patrimonio.

Questo diciannovenne è il fratello dell’ormai famoso spacciatore impunito, quel 26enne che, pure lui con precedenti, con fogli di via, con calci alle auto della polizia e agenti feriti, è stato arrestato tre volte e denunciato una e non è mai finito nemmeno un minuto al Sant’Anna. Il fratellino 19enne invece, è ora in carcere. L’altro pomeriggio durante un controllo mirato nei parchi cittadini, gli agenti in borghese del Nucleo problematiche del territorio, i “segugi” della Municipale hanno notato il 19enne aggirarsi nei pressi del parco Amendola in bicicletta. Insospettiti, lo hanno tenuto marcato fino a quando ha fatto la consegna della droga in via Buonarroti a due clienti che lo avevano affiancato in auto. Ed è scattato il blitz: gli agenti hanno bloccato lo spacciatore, fermato i clienti e sequestrata la droga che avevano appena ricevuto, 15 dosi di eroina e 5 di cocaina. Lo spacciatore è stato trovato in possesso di 500 euro in contanti, una bilancina di precisione e una ulteriore dose di eroina. Il 19enne è ora detenuto nel carcere di S. Anna. I due acquirenti 30enni sono stati invece segnalati alla Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti; al conducente, secondo quanto previsto dalla legge, è stata ritirata la patente di guida e i due sono tornati a casa, a Mantova, in taxi. (s.to)

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