Il procuratore Musti attende il dossier Cpl: «Siamo pochi ma faremo ciò che serve»
«Attendiamo gli atti dai colleghi di Napoli. La Procura di Modena, nonostante sia sottodimensionata fornirà il suo massimo impegno per dare una risposta il più possibile celere, trattandosi di fatti...
«Attendiamo gli atti dai colleghi
di Napoli. La Procura di Modena, nonostante sia sottodimensionata fornirà il suo massimo impegno per dare una risposta il più possibile celere, trattandosi di fatti di corruzione per i quali l'attenzione è molto alta. Ma allo stesso tempo svolgeremo ulteriore attività di indagine, laddove questa fosse necessaria». Questa la reazione a caldo del procuratore aggiunto di Modena Lucia Musti, che regge l'ufficio. Insomma Modena, nonostante i suoi problemi, accoglierà volentieri gli atti .
I modi e i tempi della trasmissione dei fascicoli a Modena saranno stabiliti nei prossimi giorni dal pool di magistrati napoletani coordinati dal procuratore aggiunto Alfonso D'Avino. I magistrati attendono anche le decisioni di altri collegi del Tribunale del Riesame di Napoli davanti ai quali pendono richieste di revoca di misure cautelari (dopo quella di Nicola Verrini è attesa l’udienza per Casari) e che potrebbero pronunciarsi anch’essi sulla questione della competenza territoriale, come è stato chiesto in effetti anche nel caso di Nicola Verrini. I pm attendono comunque di leggere le motivazioni del provvedimento e di decidere se accettarlo o eventualmente contestare le ordinanze.
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