Gazzetta di Modena

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Alcol servito ai minori: multati tredici locali

di Stefano Totaro
Alcol servito ai minori: multati tredici locali

Il comandante della Municipale Franco Chiari sul fenomeno e sui controlli «Inasprito il regolamento, al setaccio già 450 esercizi: il 10% con irregolarità»

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Alcol e giovani: l’abuso, la ricerca dello sballo che passa dall’abuso di birra, vino, cocktail, miscele infernali magari da buttare giù tutte in un fiato per accelerare l’effetto finale. I locali sono luoghi di aggregazione, tanto il bar quanto la discoteca, c’è la moda dell’aperitivo che è diventato una pista di lancio per una serata sempre più lunga. Ci sono messaggi forti e diffusi che creano in legame affascinante tra l’essere “giovane” e l’alcol, un continuo rimando al mito dell’alcol, dell’evasione, se non proprio trasgressione: questo ha comportato che l’età dell’approccio all’alcol si sia notevolmente abbassata. Facile che i minorenni si lascino prendere dalla grande bevuta, quasi fosse un passaggio iniziatorio che poi diventa una abitudine nel week end, altrimenti viene meno.

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I ragazzi , più o meno inconsapevolmente, vengono trascinasti in questo viaggio. E a questo viaggio la società ha iniziato da tempo a porre dei paletti, a creare e ad imporre limiti. Prevenzione e repressione si traducono, come ha spiegato il comandante della polizia municipale Franco Chiari, anche in specifici provvedimenti inseriti nel regolamento comunale. Con l’insorgere e con il clamore, due anni fa, del caso della 15enne entrata in coma etilico, finita in ospedale dopo una festa in un locale da ballo pieno di minorenni, venne introdotta e inasprita nel regolamento comunale la norma del divieto di somministrare bevande alcoliche ai minori di 16 anni. «Non solo nelle discoteche ma anche in tutti i locali, passando anche per i circoli, gli alimentari ed esercizi simili. Non solo, è vietato al minore anche usufruire dell’alcolico da terzi, vietati cioè i casi in cui il maggiorenne “passa” la bevanda al minore. Ricordo che abbiamo introdotto il divieto di consumare alcolici in strada, qualsiasi sia il topo di contenitore, con sanzioni da 100 euro e per questo, in tre anni abbiamo comminato 187 multe».

Le norme e i controlli. Spesso sono i genitori che chiamano disperati e soprattutto arrabbiati segnalando le situazioni estreme, indicando questo o quel locale. La polizia municipale così come la polizia di Stato, che spesso intervengono in controlli sinergici, effettua con regolarità passaggi e operazioni mirati.

«Sinora abbiamo già scoperto e multato tredici locali che hanno somministrato alcol ai minori - afferma il comandante della municipale Franco Chiari - sono state 124 le multe comminate per ubriachezza molesta. Sottolineo inoltre come parecchi gestori di incavali siano collaborativi, si impegnino nel far rispettare le norme». «Non solo, la nostra “quotidianità” di controlli - conclude Chiari - ci porta a verificare che gli esercizi di ogni tipo rispettino l’ordinanza sugli orari di somministrazione di alcolici. E in questo ambito viene a galla un po’ di tutto, dall’infrazione amministrativa a quella della mancanza di licenza. Da novembre abbiamo controllato 450 esercizi e abbiamo elevato 42 multe, riscontrando dunque un dieci per cento di irregolarità diffusa».

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