Ancora vandali, nel mirino la parrocchia
Raid nella palestra della Consolata, danni al distributore automatico e gradinate. «Abbiamo bisogno di protezione»
Forse non è finita, come del resto temevano le forze dell’ordine. Perché se i raid contro i vetri delle auto sembrano essersi fermati, l’altra notte invece la parrocchia della Consolata è stata nuovamente violata e il danno stavolta è ben più grave delle “ragazzate” precedenti.
Ignoti si sono introdotti nuovamente nella palestra. Alla sommità della gradinata c’era un distributore automatico di bevande; lo hanno fatto rotolare giù fino al parquet. Hanno distrutto la macchina e il suo contenuto, hanno gravemente danneggiato anche le gradinate, sgretolate nella caduta dal pesante contenitore frigo.
«Anche il tecnico del distributore automatico – spiega don Sergio Pellati, il parroco – era stupito, perché tante volte capita che forzino o sfondino lo sportello del distributore, ma mai che lo riducano in questo modo. Anche a lui è sembrato un atto eccessivo, volto non tanto a rubare il contenuto quanto a produrre un danno». Anche nei giorni scorsi, quelli dei raid contro i vetri delle auto, la palestra della Consolata era stata violata, non solo una volta, e fatta oggetto di atti vandalici contro armadietti e materiali. Un giovane era stato anche individuato, come autore assiduo di scorribande che ai danni della parrocchia in realtà sono continue. L’estate scorsa l’escalation di azioni vandaliche e furti era stata anche oggetto di interventi di don Sergio sul bollettino parrocchiale.
«È evidente che qualcuno ce l’ha con la parrocchia – spiega don Sergio – e non mi è ancora chiaro se sia per qualcosa che è accaduto qui o per ritorsione dopo che la Polizia ha fermato alcuni dei vandali notturni. Noi avevamo dato qualche contributo alla ricerca e questa potrebbe essere una sorta di vendetta». Quel che è certo è che la parrocchia della Consolata ha bisogno di protezione, in presenza di un fenomeno che oltre a farsi sempre più frequente, sta anche diventando più grave e dannoso per le strutture e i beni. L’attività di indagine della Polizia è ancora in corso e anche da questo ultimo evento potrebbero arrivare nuovi elementi.
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