Gazzetta di Modena

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REPLICA ALLA CRITICA DI UNA DOTTORESSA

Ausl: «Sert, il trasloco si deve fare»

L’Azienda difende la scelta: «Via Sgarzeria una sede inadeguata»

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«Il trasferimento dell’attuale sede del Servizio dipendenze patologiche da via Sgarzeria in via Nonantolana è una scelta condivisa da tempo dalla Direzione della Azienda USL ed il Comune di Modena, un preciso impegno programmatico assunto nei confronti di cittadini, pazienti e operatori».

L’Ausl ribadisce con forza la validità della scelta di trasferire il Sert di via Sgarzeria (previsto per il 2017) in zona Nonantolana. La difesa arriva all’indomani di alcune critiche mosse dalla dottoressa Chiara Gabrielli che, in una intervista alla Gazzetta, aveva avanzato riserve in proposito. «Una forma di emarginazione per chi deve essere assissitto» aveva detto tra l’altro. «La filosofia del servizio prevede di stare dentro la città - ha aggiunto Gabrielli - in via Nonantolana siamo fuori. C’è qualcuno che si lamenta della nostra presenza in via Sgarzeria? Ci dica che non ci voglia qui e chi sia. Abbiamo cercato il luogo su internet e non si trova nemmeno su Google Maps».

L’Ausl, da parte sua è di posizione opposta e ribadisce di aver deciso da tempo il superamento della sede in centro storico, in quanto «appare da tempo inadeguata per tipologia di struttura, collocazione e all’evoluzione del rapporto con l’utenza in relazione alle tipologie di dipendenza. - spiega in una nota - Per questo l’Azienda sanitaria, ha messo in campo, con il concorso dell’Amministrazione comunale e del privato sociale soluzioni volte al progressivo superamento delle criticità riscontrate in questi anni».

Quindi indietro non si torna anche perché non se ne avverte la necessità «La nuova sede offrirà infatti spazi più ampi ed è stata studiata soprattutto per avere ambienti idonei alla realizzazione di attività di cura e riabilitazione tali da garantire livelli ottimali di assistenza ai pazienti, decisamente maggiori rispetto agli attuali e che avranno un impatto migliorativo sulla qualità delle cure. Una sede che garantirà inoltre una maggiore accessibilità all’utenza, grazie alla disponibilità di parcheggi gratuiti e di collegamenti con i mezzi pubblici. Il trasferimento va inquadrato nel più ampio disegno di ricollocazione delle sedi destinate ai servizi sanitari che prevede risposte più articolate ai bisogni di salute dei cittadini, con particolare riferimento alle Case della Salute».

Infine una precisazione numerica: «Per la realizzazione del nuovo edificio in via Nonantolana il Comune concede all’Ausl in diritto di superficie per 40 anni un’area di 1.104 metri quadrati. La concessione, rinnovabile e a titolo oneroso, prevede la corresponsione di complessivi 40 mila euro suddivisi in dieci rate annuali e non 40 mila euro all’anno come erroneamente riportato nell’articolo».

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