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Cispadana, il Governo nasconde le carte

Cispadana, il Governo nasconde le carte

Parere favorevole riservato dopo il no dei Beni Culturali e sulle cave milionarie risposte evasive al senatore Giovanardi

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Il parere favorevole con prescrizioni della Commissione di Valutazione di impatto ambientale sulla Cispadana viene mantenuto segreto perchè c’era l’inequivocabile parere negativo del Ministero dei Beni culturali, e quindi è scattata una procedura di mediazione che “nasconde” il perchè e le motivazioni di quel parere favorevole. Non solo: il Governo ha fornito sul valzer delle cave, con conseguente spostamento di interessi da milioni di euro da una proprietà all’altra, spiegazioni elusive.

È un po’ questa la sintesi del confronto che c’è stato in aula al Senato tra il sottosegretario Barbara Degani e il senatore modenese Carlo Giovanardi. Come si ricorderà, sul tema Cispadana Giovanardi aveva acceso un faro sulle cave, facendo notare che nel piano presentato dalla spa del presidente Pattuzzi al Ministero, era poi scomparsa una cava prevista a Massa mentre un’altra prevista a Rivara si era raddoppiata. Il che equivaleva per i proprietari di quella seconda cava ad un guadagno di circa sei milioni.

Il sottosegretario, nella sua risposta, ha spiegato che la commissione tecnica ha ritenuto necessario chiedere chiarimenti. “invitando ad indagare sulla possibilità di reperire il materiale inerte necessario in poli estrattivi più prossimi al tracciato stradale, al fine di realizzare il minore impatto sul territorio”.

Di qui la decisione di autostrada Regionale Cispadana spa di modificare il piano dopo un confronto, sottolinea la risposta governativa, con gli enti locali interessati. Circostanza che lascia un po’ perplessi, perché alla commissione di Via la società ha mandato un progetto che non era quello condiviso nella conferenza con i sindaci, tanto da costringere gli stessi sindaci, così favorevoli all’autostrada, a presentare delle osservazioni. Nessuno poi ha mai saputo di un confronto sulle cave, rimasto evidentemente riservato, anche perché può essere discutibile che una cava a Dogaro sia più comoda ai cantieri rispetto ad una cava di Massa.

Giovanardi chiedeva chi fossero i proprietari miracolati della cava di Dogaro, anche perché - va detto - su quella cava le chiacchiere non erano mancate. Il Governo ora dice che la società del presidente Pattuzzi potrà comunque adottare altre soluzioni e aggiunge che “il parere della Commissione di Via non è reso pubblico poichè, sulla base del parere negativo del Ministero dei beni culturali, è stato attivato presso la Presidenza del consiglio il procedimento per la complessiva valutazione e armonizzazione degli interessi pubblici coinvolti».

E noto invece che l’autostrada si farà comunque, nelle arcinote intenzioni del Governo.

Giovanardi si è detto insoddisfatto della risposta del Governo paventando «i possibili risvolti penali sottesi alle vicende in parola». E il senatore che presiedeva l’aula in quel momento, Marinello, gli ha dato ragione «condividendo l’insoddisfazione di Giovanardi per l’insufficienza delle informazioni rese, invitando lo stesso senatore a presentare una nuova interrogazione sullo stesso argomento». (ase)

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