Da due giorni scosse continue: con il 3,3 tanta gente in strada
Ancora scosse di terremoto in Appennino con ricadute fino a Modena: sono state almeno 25 in poco più di 24 ore dalla mattinata di mercoledì, tutte di lieve entità, fino a raggiungere magnitudo 2.7...
Ancora scosse di terremoto in Appennino con ricadute fino a Modena: sono state almeno 25 in poco più di 24 ore dalla mattinata di mercoledì, tutte di lieve entità, fino a raggiungere magnitudo 2.7 alle 8.03 di ieri e alle 20.51 di mercoledì. Quella che si è verificata ieri pomeriggio alle 17.01 però è stata un’altra cosa, visto che l’hanno avvertita distintamente nel versante che guarda verso il bolognese, soprattutto nel territorio di Fanano e Montese, anche se non ovunque. I sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia hanno registrato un evento di magnitudo 3.3, la scossa più forte in queste ore, localizzando l’epicentro a 5,5 km di profondità a Lizzano in Belvedere. Nel versante modenese non si segnalano danni né feriti, però il fenomeno è stato segnalato e diverse persone sono scese in strada: «A Montese si è sentita eccome la scossa - spiega il sindaco Luciano Mazza - mi hanno chiamato in diversi, del resto non sono rari qui fenomeni del genere. Ma non ci sono stati problemi».
«Il nostro cuoco a casa sua si è reso conto subito della scossa e ce l’ha detto - raccontano alla Trattoria “Il Cerro” - qui nel locale invece non ce ne siamo praticamente accorti».
E anche a Fanano il terremoto non è passato inosservato: «Ne parlavano in piazza dopo le cinque, la voce s’è sparsa presto - osservano dall’Hotel Bologna - però non è stata una scossa forte ed era facile scambiarla per qualcos’altro».
A Riolunato invece, più lontano dal confine con il bolognese, qualcuno si è precipitato all’esterno anche se molti avventori hanno glissato sull’episodio.
L’Appennino tosco-emiliano è area storicamente interessata da fenomeni sismici, tendenza che è stata pienamente confermata in questo inizio di 2015. Gli esperti dell’Ingv hanno documentato nel solo mese di marzo circa 150 eventi, tutti fortunatamente di bassa magnitudo e poco sentiti. Ma il dato di fatto è che la terra, sotto, continua costantemente a muoversi richiedendo adeguate tutele sul fronte edilizio. (d.m.)
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