Il ladro dell’incidente era “evaso”
Pavullo. È il mitico Cavani di Serra, non poteva neppure guidare auto da 15 anni
SERRAMAZZONI. È piantonato all’ospedale Policlinico di Modena, presso la sezione carceraria, il “mitico” Alberto Cavani di Serramazzoni. Già, è perchè è lui, se c’era qualche dubbio, il 55enne protagonista dell’incidente che ha paralizzato l’altro pomeriggio la provinciale 27 per Montese, in territorio di Pavullo. Come riferito ieri, Cavani era - chissà perchè - alla guida di una Fiat Panda appena rubata ad una ragazza di Pavullo, la quale ha peraltro appreso del furto proprio dai carabinieri, che erano andati a casa sdua ad informarla che la sua auto era stata distrutta in un incidente. Cavani invece, trasportato in elicottero in ospedale, è stato trovato in un campo a 400 metri di distanza, semi incosciente, nel tentativo non riuscito di darsi alla fuga, dopo aver lasciato sul posto la conducente ferita dell’altra auto.
Infatti l’uomo, arrestato dopo un analogo furto d’auto con inseguimento, era stato protagonista in passato - tra un arresto e l’altro - di lettere appello contro giudici e carabinieri, rivolte persino al presidente della Repubblica. A forza di lamentele, aveva ottenuto dai giudici prima gli arresti domiciliari poi l’obbligo di firma e infine l’obbligo di dimora nel comune di Serra. Si era infatti lamentato che per andare da casa sua alla caserma a piedi a firmare c’era troppa strada ed era faticoso.
Peccato che quell’obbligo l’ha poi più volte dimenticato, tanto che non si contano le denunce sul tema, una ventina.
Se era a Pavullo a rubare un’auto e doveva essere a Serramazzoni, ecco spiegato il perchè di quel tentativo di fuga dal luogo dell’incidente.
Se poi da 15 anni ormai gli era stata pure revocata la patente, è ovvio che non poteva farsi trovare alla guida di un’auto, per di più rubata. Cavani così, dopo gli accertamenti dei carabinieri e la sgradita comunicazione alla derubata, è stato dichiarato in arresto per furto e ieri era in attesa della convalida del giudice. Magari chiederà ancora un po’ di clemenza, per evitare gli arresti in carcere. E magari la ragazza di Pavullo cui ha distrutto l’auto dopo avergliela rubata avrà i suoi appunti da muovere... (ase)
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