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Il salumificio Villani festeggia i 130 anni con l’albero della vita

di Enrico Vincenzi
Il salumificio Villani festeggia i 130 anni con l’albero della vita

Castelnuovo. Singolare coreografia di dipendenti ed ex schierati al campo sportivo per celebrare una grande storia

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CASTELNUOVO. «Questa giornata intitolata “Villani Day” è dedicata alle persone che lavorano e hanno lavorato nell’azienda, e vuole essere un ritrovo e un modo per ricordare alla popolazione di Castelnuovo, dove c’è la nostra storia». Giuseppe Villani descrive così l’iniziativa che si è tenuta ieri presso il campo sportivo dell’oratorio di Castelnuovo, in cui dipendenti ed ex dipendenti dell’azienda si sono ritrovati per celebrare l’inizio di un percorso che condurrà alle celebrazioni del 130° anno di vita di Villani Salumi.

«Siamo la più antica azienda salumiera d’Italia - afferma Villani - Siamo nati nel 1886, ma il padre del fondatore produceva salumi già dal 1866». Per l’occasione, nel campo da calcetto è stato allestito con delle sedie disposte in modo da disegnare la forma dell’albero della vita. Questa forma è stata scelta, spiegano Villani e il direttore generale Corradino Marconi, perché «rappresenta la vita economica e sociale che l’azienda genera nella città di Castelnuovo, e poi perché è un simbolo antico, come antica è la tradizione di lavorare la carne di maiale in queste terre».

Da qui i presenti hanno ascoltato il discorso di Giuseppe Villani, che ha ricordato come «qui è rappresentato un bel pezzo del secolo scorso, con le prime generazioni di dipendenti, e le ultime a rappresentare il futuro».

Dal palco hanno parlato Ermete Gatti, 91 anni, e Aristide Bruzzi, 88 anni, i due più anziani tra gli ex dipendenti, che hanno raccontato come questa abbia costituito una parte fondamentale della vita loro e di Castelnuovo. Durante il discorso, i presenti si sono alzati in piedi, per permettere, tramite un drone, lo scatto di una enorme foto che li rappresentasse tutti insieme.

«Questa foto verrà esposta in azienda e al nostro padiglione Expo - afferma Marconi - così potremo rappresentare chi siamo e cosa facciamo». Il lancio della presenza ad Expo è l’altro scopo per cui è stata organizzata la manifestazione. «L’argomento di Expo è l’alimentazione, - spiega Villani - e noi saremo sponsor di Cascina Triulza nel padiglione della Società Civile. Il nostro messaggio sarà quello di proporre un consumo alimentare indirizzato al mangiare meno, ma mangiare meglio».

Durante la manifestazione sono stati librati in aria dai presenti dei palloncini bianchi, «per ringraziare - spiega Villani - l’anima che pervade la nostra terra». All’iniziativa erano presenti quasi trecento persone, provenienti da tutta l'Emilia Romagna: «Noi veniamo da Bologna, dallo stabilimento di Bentivoglio, dove produciamo mortadelle», dicono Gerard Yahaut e Luisa Trivisonno; «Io sono segretaria da trent’anni a Pastorello, in provincia di Parma», dice Anna Iattoni; Maria e Giuliana Dondi, Grazia Zagni e Bianca Valestri, invece, sono castelnovesi doc. Da dovunque provengano, però, i dipendenti Villani dichiarano di sentirsi parte di una grande famiglia. «Nel nostro stabilimento siamo in pochi e ci conosciamo tutti - dice Yahaut - Il lavoro è molto, ma le soddisfazioni sono tante».

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