Gazzetta di Modena

Modena

Ingegneria, boom con 192 laureati nello stesso giorno

di Saverio Cioce
Ingegneria, boom con 192 laureati nello stesso giorno

Folla di amici con fumogeni, striscioni, brindisi e ironia Per la facoltà 3 mila iscritti a 25 anni dalla sua creazione

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«I fumogeni? Persino i candelotti fumogeni come allo stadio?» Il professore sorride divertito alla domanda di un genitore arrivato dal Veneto per festeggiare la laurea del figlio e risponde con filosofia, anche se è un serissimo docente: «È il nuovo che avanza, sono loro che progetteranno ponti e strade, lasciamogli la festa».

Davanti a loro centinaia di persone, che per tutta la giornata si sono alternate per celebrare il giorno dei record di Ingegneria. Nella facoltà modenese, che celebra quest’anno il quarto di secolo del corso di laurea, ieri sono state discusse le tesi di 192 laureandi: un record assoluto che ha portato a fine giornata quasi duemila persone, tra studenti, parenti e amici nei cortili della facoltà di via Vivarelli. Già di prima mattina i parcheggi esterni al campus erano pieni sino alle vicine vie Vignolese e Gottardi che sino a sera hanno visto alternarsi auto e provenienze, casse di vino e valigette con trombette, maschere e corone d’alloro per incoronare i volti raggianti di chi ha messo un punto fermo negli studi.

«Dopo tre anni di studio e un bel 105 me la merito una festa?» dice con l’entusiasmo da ventenne Valentina Alfieri, molisana di S. Croce Magliano, che non si nega per le foto di rito assieme ai genitori. È raggiante, ovviamente, anche perché tra i 24 studenti che ieri hanno raggiunto il traguardo della laurea triennale in ingegneria civile c’è stato un solo 110 e due 105: un briciolo di competizione tra top student non manca mai. Per Nicola Pinto, residente a Nonantola, la tesi sull’utilizzo del carbonio nel cemento armato è stata qualcosa di più di una ricerca; il tema lo affascina e non gli dispiacerebbe restare nel settore anche dopo la laurea dei cinque anni. Per tutti loro infatti dalla settimana prossima comincia la preparazione per altri esami prima di riprendere le lezioni a settembre. Con una laurea triennale in ingegneria non si va lontano ma lui è soddisfatto: «Ho preso 90, non ho perso tempo e me la sono cavata in tre anni. Ora il passo successivo».

Pragmatismo e concretezza sono i due aspetti più comuni che caratterizzano i futuri ingegneri; per loro è un abito mentale, come la dimestichezza con i calcoli e i computer , e anche un ottimo biglietto da visita per quando entreranno nel mondo del lavoro. L’altro lato della medaglia è il clima di goliardia spinta, con slogan non proprio da gentiluomini e gentildonne. Roba da ultras allo stadio, anche se ridono tutti. Forse la palma dell’originalità va un folto gruppo di amici della Bassa reggiana che hanno accompagnato Anna Passarella di Novellara alla prova finale. È uscita con 91 e pure gli amici del fidanzato, che tra l’altro è bassista di un gruppo rock, hanno dato il loro contributo con fumogeni e quant’altro. Non mancava neppure la maglietta ironica, con foto e un “Ciao anal” che non aveva niente si sessuale: «Ha ripetuto più volte l’esame di Analisi, era la sua bestia nera. Quando l’ha superato l’abbiamo festeggiata ed è rimasto il soprannome: anal sta per analisi».

Dall’ingegneria civile a quella elettronica, dall’informatica alla meccanica i neodottori sono l’avanguardia di un reggimento di iscritti che vede ogni anno aumenti nelle iscrizioni con percentuali a due cifre; complessivamente nell’ultimo quinquennio il numero di ingegneri laureati a Modena è aumentato del 21%, dai 452 del 2010 ai 548 di quest’anno.

In tutto gli iscritti agli 11 corsi di Ingegneria hanno superato le 3 mila unità e la parte del leone, neanche a dirlo, sono i due rami “modenesi”, quelli sulle auto.

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