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Frana di Montese, l’attesa non è finita

Frana di Montese, l’attesa non è finita

Serviranno almeno altre due settimane prima di riaprire la strada numero 27

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Per risolvere la crisi frane sulla provinciale 27 a Vaina di Montese, i tecnici della Provincia hanno dovuto smuovere l'intero versante della montagna. Hanno iniziato ieri le delicatissime operazioni, facendo cadere sulla strada tutto il materiale ancora in moto, e la fotografia è davvero impressionante.

Sulla carreggiata si è accumulata una mole enorme di materiale che dovrà poi essere portata via camion dopo camion. Un'operazione ciclopica, con massi di quintali e quintali, che richiederà almeno due settimane. Continuerà dunque la passione sul fronte dei trasporti nel comune che ha in questa arteria il suo unico raccordo diretto con la Fondovalle, inesorabilmente spezzato da una crisi che si è aperta a un mese esatto da quella della frana del Moro, poche centinaia di metri più sotto.

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Davvero una primavera da incubo per quest'arteria fondamentale. Le preoccupazioni sono forti per la scuola, il mondo artigianale, ma anche la semplice sicurezza sanitaria e il collegamento con l'ospedale di Vignola, perché le alternative sono su tortuose stradine comunali che in alcuni casi raddoppiano i tempi. “Ho chiesto alla ditta responsabile dei lavori di lavorare anche di domenica – sottolinea il sindaco Luciano Mazza – per cercare di accelerare i tempi. La gente non ne può più, speriamo almeno che il meteo ci assista. Voglio ringraziare però la Provincia, che per risolvere la crisi ha messo mano a risorse niente affatto scontate in un periodo del genere”. Viale Martiri infatti ha stanziato in somma urgenza 150mila euro per il ripristino, a fronte di un intervento molto complesso in presenza di roccia friabile. Intanto, ieri mattina a Polinago è stata riaperta via del Fiorentino, teatro nella notte tra il 25 e il 26 marzo di un cedimento improvviso che ha segnato l'attività delle aziende agricole della zona e del caseificio di Cinghianello, l'unico rimasto sul territorio. Ancora chiusa invece a Brandola via Fondovalle, sprofondata lungo il pendio che porta al torrente all'altezza di Casa Marchetti. Qui si sta studiando una soluzione-ponte almeno per il periodo estivo, ma non sarà semplice.

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