Riapre il sottopasso della tragedia
A Formica oggi i funerali dell’uomo annegato, intanto il sindaco si assolve ancora
CASTELFRANCO. Oggi, alle 17, la chiesa di Formica di Savignano ospiterà i funerali di Antonio Benedetti, il 77enne morto nel sottopasso allagato di San Donnino. Un luogo che già da oggi dovrebbe tornare transitabile.
«I lavori programmati dalla settimana scorsa verranno svolti tra ieri e oggi - ha spiegato il sindaco, Stefano Reggianini - ento stamattina il sottopasso riaprirà e la circolazione verrà ripristinata integralmente».
Tra i temi aperti c’è la pulizia dei fossi di guardia. Nell’ordinanza del 21 marzo il sindaco ribadiva che l’obbligo incombe su Anas e su Remo Melotti, “in quanto intestatario catastale”.
«C’è stato riferito di difficoltà di rapporti - ha ripreso Reggianini - ma sono fatti che non conosco direttamente. È bene che l’amministrazione comunale non entri nel merito, salvo ottenere i lavori che Anas ha fatto alla fine di marzo e che poi hanno consentito al Comune di ripristinare l’assetto viabilistico del sottopasso».
Il sindaco sa delle «controindicazioni se la falda, in alcuni momenti dell’anno come ora, è alta». Confermato il blackout dell’impianto di sollevamento, «in crisi dopo le nevicate», Reggianini ha detto che «nessuno ha rubato il generatore, non negli ultimi anni: l’impianto è collegato a un quadro elettrico da anni».
Poteva essere una tragedia evitabile? «Come qualunque situazione, se c’è un errore umano, evitabile anche dalla persona che lo commette, può essere evitabile. Le transenne c’erano, c’è un malcostume diffuso in Italia, per cui se c’è una transenna la si sposta. Non è il caso di specie, perché le transenne erano collocate nel loro posto, quando sono arrivati i soccorsi e da quanto raccontato dai testimoni».
Gabriele Farina
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