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Rifiuti, la rivoluzione divide la città

di Serena Arbizzi
Rifiuti, la rivoluzione divide la città

La tariffa puntuale trova sostenitori, ma nei condomìni restano tante perplessità e su facebook nasce un gruppo di critici

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Da lunedì l’area nord della città sperimenterà la tariffa puntuale, il nuovo sistema di calcolo della tariffa per i rifiuti non più basato sui metri quadrati dell’immobile ma correlato alla produzione di rifiuti. Un tema che continua a dividere: da un lato chi abita nei condomini chiede talvolta che vengano assegnati bidoni comuni e talvolta differenziati per ogni singolo inquilino. Altri cittadini, poi, si dicono certi che con la tariffa puntuale avverrà un innalzamento della spesa per i rifiuti.

«Noi non siamo contenti: abbiamo il bidone dell’indifferenziata con la serratura e gli altri due, per la carta e l’umido, sono comuni per il condominio e dentro ci troviamo di tutto - afferma Giulio Savarese, che abita in via Manzoni - Prima ho aperto il bidone della carta e ho trovato una sporta di plastica con pattume di ogni genere. Noi vorremmo differenziare direttamente in casa anche la carta e l’umido».

Prevede di non avere problemi particolari, invece Claudio Corradi, del vicino Emporio Giocattoli. «Qui abbiamo rifiuti quasi esclusivamente composti da cartone».

Si dice invece favorevole alla tariffa puntuale Vincenzo Flammia, che vive in via Roosevelt. «Così si differenzia meglio, a patto però - dice Flammia - che non arrivino altri bidoni da tenere in casa, come ad esempio quello della carta. Chi non ha posto dove li tiene altrimenti?».

Bruna Gibin, residente nella stessa via al civico 34, sostiene che il vero problema non è la tariffa puntuale, ma il dovere attraversare via Roosevelt per buttare la plastica nel bidone. Mentre il vicino, Marcello Levratti, esprime preoccupazione per un eventuale costo di ritiri aggiuntivi rispetto ai minimi previsti.

Enrico Mazzoni di Eco store, pochi metri più avanti, si dice “favorevole al porta a porta, ma non è ben chiaro se spenderemo di più o meno con la tariffa puntuale”.

Stefano Bisi ha poi aperto una pagina facebook per sottolineare le criticità che potrebbero emergere dal nuovo sistema di calcolo. «Si ipotizza che ci potrebbe essere addirittura un innalzamento dei costi - sostiene Bisi - La tariffa si compone di una parte fissa e di una variabile. Quest’ultima è quella che suscita i dubbi: sommando i vari costi aggiuntivi non si sa se si arrivi a un risparmio… Poi, chi vive nei condomini si trova con bidoni da 120 litri che non sa dove tenere: in linea teorica non potrebbero nemmeno stare nei garage sotterranei. Ci stiamo muovendo con un comitato per raccogliere firme perché almeno nei palazzi si ritorni ad un’utenza unica condominiale».

Aimag però replica che è “stato fatto un incontro con il comitato, Carpi Sostenibile, e siamo già arrivati a soluzioni condivise: nei condomini laddove ci sono situazioni particolari si valuterà che tipo di bidone dare, possono essere quindi valutate delle eccezioni. Per quanto riguarda la tariffa puntuale, è composta da una quota fissa data dal numero di componenti della famiglia e una parte variabile che deriva dal numero di svuotamenti del bidone grigio in un anno. Abbiamo fatto stime secondo cui chi fa correttamente la differenziata risparmia. Occorre ricordare che il bidone deve essere esposto pieno e il grigio non comporta il problema di miasmi perché non potrà contenere nulla di organico».

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