Rubate duecento piante alla Silla
FINALE. Furto notturno nella sede dell’azienda di materiale edile “Silla” in via Redene Cremonine: rubate tutte le piantine della siepe esterna. Paolo Fogli, dirigente dello stabilimento parte del...
FINALE. Furto notturno nella sede dell’azienda di materiale edile “Silla” in via Redene Cremonine: rubate tutte le piantine della siepe esterna. Paolo Fogli, dirigente dello stabilimento parte del gruppo Silla (15 filiali in tutta la Regione) ha scoperto martedì la singolare mancanza nella sua azienda, attiva dal 2008 sulla strada provinciale per Modena: 200 piantine di Photinia sistemate da pochi giorni che sarebbero dovute diventare la siepe ornamentale esterna della struttura, sono state divelte durante la notte di lunedì, nonostante l’illuminazione esterna della ditta, il servizio di vigilanza e il sistema d’allarme perimetrale. Questa operazione di abbellimento era costata a Silla 4 mila euro circa di cui mille per le piante e il restante per la manodopera e il sistema di irrigazione ancora intatto.
«Ero sbigottito, è la prima volta che subiamo un furto del genere - racconta Fogli - anche se ogni anno capitano almeno una o due effrazioni oltre a grossi furti come quello di tre anni fa, quando ci hanno sottratto 15 mila euro di materiale edile e attrezzi».
L’abbellimento con le siepi era stato richiesto dal Comune come onere estetico relativo all’espansione dell’azienda eseguita a fine 2014, in attesa dell’autorizzazione per realizzare una nuova tensostruttura di 600mq per il materiale edile.
«Non sappiamo chi possa aver fatto un atto del genere e per quale motivo – aggiunge Fogli - forse qualcuno che si voleva rifare la siepe di casa o rivendere le piante a prezzo più basso. Probabilmente ha agito sostando in un punto buio della strada, che è senza illuminazione pubblica. Stiamo disponendo un circuito di videosorveglianza e nuovi, chiederemo all'Amministrazione di venirci incontro oppure aiutare nell'illuminazione che stiamo garantendo».
Silla si trova nell'ultimo tratto di strada della provinciale prima della rotonda che porta a Canaletto e, nonostante le urbanizzazioni questa ultima zona non è provvista di illuminazione pubblica.
Manuele Palazzi
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