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Un patto triennale che consente al pubblico di scendere fino al 38,5 per cento di capitale

Un patto triennale che consente al pubblico di scendere fino al 38,5 per cento di capitale

Con il nuovo Patto si prevede il “blocco” dal 1 luglio 2015 fino alla fine dell’anno di un numero di azioni che corrisponde al 48,8 per cento del capitale sociale di Hera; dal 1 gennaio 2016 e fino a...

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Con il nuovo Patto si prevede il “blocco” dal 1 luglio 2015 fino alla fine dell’anno di un numero di azioni che corrisponde al 48,8 per cento del capitale sociale di Hera; dal 1 gennaio 2016 e fino a quando verrà attribuito il voto maggiorato le azioni “bloccate” dovranno garantire il 45,1 per cento; nel periodo successivo, fino alla scadenza del Patto nel giugno 2018, le azioni “bloccate” potranno scendere al 38,5 per cento. Solo recentemente la normativa ha consentito l’introduzione del voto maggiorato. Con la nuova disciplina si premiano gli azionisti di lungo periodo e si favorisce la stabilità della compagine azionaria. La proposta che sarà presentata in assemblea prevede l’attribuzione di due voti per ogni azione per gli azionisti di lungo periodo in riferimento a materie specifiche: le decisioni dell’assemblea dei soci per la nomina e la revoca dei membri del cda e del collegio sindacale, oltre che per la modifica degli articoli dello Statuto che riguardano il voto maggiorato. Previsto anche il rafforzamento del diritto di rappresentanza delle minoranze aumentando da tre a quattro i loro componenti del cda che, quindi, passa da 14 a 15 membri complessivi. Per usufruire del voto maggiorato, gli azionisti di lungo periodo devono iscrivere le proprie azioni in un elenco speciale conservandone la titolarità per almeno 24 mesi. Nel quadro delineato dal nuovo Patto che consentirà di mantenere il controllo della società da parte dei soci pubblici, con lo scioglimento di Hsst, dovuto alle disposizioni della legge di stabilità, lo strumento per far “pesare” le azioni modenesi negli assetti di Hera spa e per garantire la condivisione delle strategie, disciplinando il voto in sede di Comitato del Patto, diventa il Contratto di sindacato tra i Comuni modenesi nell’ambito del quale saranno designati anche due componenti della lista di maggioranza per la nomina del consiglio di amministrazione di Hera spa. Il Contratto modenese servirà anche a determinare i piani di vendita delle azioni Hera non “bloccate”, sulla base della modalità previste dal Patto che prevede l’impegno dei soci pubblici a vendere le azioni in modo ordinato.

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