Bper Banca, i soci al voto: l’ultima volta della coop
Elezioni scontate mentre al centro dell’attenzione sono le prospettive future con il nuovo marchio, l’ampia riorganizzazione e le possibili aggregazioni
Sarà approvato il bilancio 2014, sarà rinnovato parzialmente il Cda ma nella vicenda di Banca Popolare dell’Emilia Romagna, da poche ore divenuta Bper Banca, si vivrà un momento storico. Oggi, dalle 9 a Modena Fiere, si consumerà l’ultima assemblea della banca cooperativa che poi si trasformerà in società per azioni in ossequio alle nuove norme della riforma delle banche. E a 48 ore dall’assemblea l’annuncio dell’Ad Vandelli e del vice d.g. Cerfogli del nuovo marchio “Bper: Banca” con cui ora l’istituto di credito intende identificarsi. Un’operazione complessa che costerà circa 30 milioni di euro per le operazioni di marketing necessarie a ottenere il nuovo posizionamento che la banca si è prefissata.
Un’operazione che andrà interpretata adeguatamente alla luce delle prospettive di una banca fra le più importanti d’Italia che non solo diventerà società per azioni ma sarà anche protagonista del processo di aggregazioni che caratterizzerà il futuro prossimo del sistema bancario nazionale ai massimi livelli.
La logica impone giocoforza che durante questi lavori assembleari, finita l’epoca chiassosa dovuta alla minoranza guidata dall’avvocato Samorì, di tutto si possa parlare tranne che delle formalità elettorali, d’altra parte scontatissime nell’esito, e dell’approvazione del bilancio altrettanto scontata. Al centro dell’attenzione dei soci, probabilmente ancora presenti a migliaia, sarà piuttosto il futuro di Bper Banca e la sua capacità di mantenere intatte le radici sul territorio di Modena e dintorni e di attrezzarsi per resistere ai tentativi, più che mai attuali con le nuove regole, di scalata da parte di nuove realtà: soprattutto di Fondi con finalità esclusivamente speculative.
E in questo senso l’Ad Vandelli ha già dichiarato l’altro ieri che Bper Banca guarda con interesse all’ingresso di Fondazioni, determinanti per dare vita a un blocco monolitico di grandi soci che garantiscano l’istituto di credito da assalti esterni senza che, fra gli stessi soci del blocco, ce ne sia uno che possa prevalere in misura determinante sugli altri.
Una novità di questa assemblea sarà il numero massimo delle deleghe consentite a ciascun socio, che passeranno da cinque a dieci. La sede dell'assemblea sarà unica, sempre presso Modena Fiere, e saranno tre i centri voto in cui esprimere la preferenza fra le due liste in corsa per il rinnovo di sette consiglieri del Cda: un centro voto è a Modena, a fianco della sede assembleare, gli altri a Lamezia Terme e Avellino, dove si potrà votare ma non intervenire in assemblea.
Caselli, Vandelli, Boldrini, Cicognani, Gualandri, Masperi (tutti uscenti e destinati alla rielezione), oltre al nuovo eletto Marotta, sono i nomi dei sette consiglieri che usciranno dal voto di oggi. I sei confermati fanno parte della Lista 1, favorita vincente, mentre il 67enne Roberto Marotta guida la Lista 2, espressione dei territori extra-modenesi dove Bper Banca è presente. I consiglieri vengono ridotti, con decisione che sarà approvata oggi, da 19 a 18, primo passo verso la progressiva riduzione a 15.
Il Cda dopo l’assemblea di oggi sarà così composto dal presidente Ettore Caselli, Alberto Marri, Giosuè Boldrini, Luigi Odorici, Alessandro Vandelli, Antonio Angelo Arru, Mara Bernardini, Giulio Cicognani, Cristina Crotti, Pietro Ferrari, Elisabetta Gualandri, Giovampaolo Lucifero, Giuseppe Lusignani, Valeriana Maria Masperi, Daniela Petitto, Deanna Rossi, Angelo Tantazzi, Roberto Marotta.
Stefano Turcato
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