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Expo, Maranello accende i “motori” dell’ospitalità

Expo, Maranello accende i “motori” dell’ospitalità

Il sindaco Morini: «Una sorpresa multimediale in centro e spazio esterno per raccontare il filo diretto con la Ferrari»

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MARANELLO. Rombano i motori, tra meno di due settimane si parte. Gli appassionati della Formula Uno resteranno forse delusi. Non si parla, infatti, di un Gran Premio di F1, ma dell’Expo. Una fiera mondiale a cui la patria del Cavallino Rampante intende rispondere presente. «Maranello è pronta - afferma fiducioso il sindaco, Massimiliano Morini, a margine del summit dei sindaci sul dissesto idrogeologico in provincia - e ha cominciato a lavorare diversi mesi fa». L’augurio è che la patria della Rossa riesca a farsi trovare più pronta dell’area di Milano in cui sarà ospitata la rassegna internazionale dedicata al nutrimento del pianeta. I lavori da fare sono ancora tanti e i tempi per il completamento rischiano seriamente di avvicinarsi a quelli della chiusura. Su cosa poteva puntare Maranello se non sulla sua storia? «Ci sarà un’esperienza multimediale - ha anticipato Morini - che però sarà una sorpresa e non intendo svelare prima. Poi ci sarà anche uno spazio dedicato ai volti di Enzo Ferrari». Dall’inaugurazione in avanti ci sarà uno spazio dedicato alla Ferrari, aperto tutti i giorni. Tutto nell’ottica d’istituire un filo diretto tra Milano e Maranello, passando per Modena e per l’altro museo dedicato al Drake. «La più grande iniziativa che stiamo portando avanti è per i turisti - ha confermato ancora una volta il primo cittadino di Maranello - intendiamo proseguire l’importanza esperienza del Museo Ferrari. È tra i primi musei della Regione. Abbiamo in mente di istituire un’ulteriore esperienza Ferrari in centro». Cosa verrà costruito in pratica? «Ci sarà un “fuori museo” - ha replicato Morini - in cui sarà possibile proseguire il rapporto importantissimo, inscindibile che lega la Ferrari, i motori e la passione al territorio di Maranello. Sarà aperto tutti i giorni, otto ore al giorno. Sarà uno spazio pronto a ospitare i turisti, tutti i gruppi di turisti che verranno». L’obiettivo è tramandare un’esperienza, trasferire un’emozione. «Intendiamo raccontare la nostra storia - ha concluso Massimiliano Morini - è senz’altro una storia che merita». Il legame tra i due Musei è già stato rafforzato con il tour “Discover Ferrari & Pavarotti Land”. Un percorso, presentato dal direttore di entrambe le strutture Antonio Ghini, volto a promuovere Modena e la provincia. Un collegamento iniziato sabato 4 aprile e attivo fino al 31 ottobre. Tanti i percorsi, che hanno unito luoghi cari al tenore compianto a tutto il mondo alla vettura più amata del pianeta. Per citare Ghini, «l'idea è quella di rendere facilmente accogliente un territorio straordinario come il nostro».

Gabriele Farina

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