Il Pd: «Togliete la cattedra alla Modena»
Cardiologia, tre consiglieri regionali: «Impedire che in futuro i medici siano formati da condannati»
Caso Cardiologia: è opportuno che la professoressa Maria Grazia Modena continui a insegnare a Medicina nonostante la condanna in primo grado con l’interdizione ai pubblici uffici per 5 anni? Si può impedire ai futuri medici di essere formati da professionisti condannati per reati influenti sulla loro credibilità scientifica e professionale? Sono alcune delle domande contenute in un’interrogazione presentata dai consiglieri regionali Pd Giuseppe Boschini, primo firmatario, Luca Sabattini e Luciana Serri alla giunta regionale sullo scandalo “Camici sporchi” e le sue conseguenze sulla sanità regionale. Le indagini, ricordano i consiglieri, hanno messo pubblicamente in luce, ora con conferme anche in sede giudiziaria, «un meccanismo distorto che, invece di porre il paziente al centro del sistema, vi poneva interessi particolari, esponendo i cittadini a subire, spesso inconsapevolmente, pratiche cliniche e di ricerca non corrette o non autorizzate».
La figura che ha diretto l’Unità di Cardiologia del Policlinico ed è coinvolta nella vicenda, la professoressa Maria Grazia Modena - rimarcano i consiglieri Pd - «risulta a tutt’oggi confermata dall’Università in incarichi didattici, malgrado non possa svolgere la contestuale attività clinica nel reparto, fondamentale per la qualità dell’insegnamento».
Boschini, Sabattini e Serri chiedono «quali azioni sono state disposte o saranno disposte dalla Regione e dalle Aziende sanitarie e ospedaliere per prevenire il ripetersi di casi simili», ad esempio «curando l’applicazione del nuovo Codice di comportamento dei dipendenti pubblici che regolamenta la raccolta, la gestione e il trattamento delle informazioni in merito a possibili conflitti di interesse da parte del personale medico e di ricerca nelle aziende ospedaliero-universitarie». I consiglieri chiedono alla Giunta Bonaccini «se possano essere applicabili disposizioni sul modello del “Physician payments sunshine act” americano, in base al quale le transazioni finanziarie, in denaro o in natura, tra un medico o gruppo di medici e uno o più produttori di farmaci o di altri prodotti sanitari devono essere notificate e inserite in uno speciale registro pubblico accessibile».
I tre pongono un’altra domanda sulla prof. Modena: «Se si consideri opportuna la permanenza nell’ambito dell’attività didattica universitaria di un docente condannato in primo grado per fatti attinenti sperimentazioni farmacologiche e di dispositivi medici senza adeguata registrazione e autorizzazione, in considerazione del fatto che la condanna dispone l’interdizione per cinque anni dai pubblici uffici».
Gli esponenti del Pd interrogano infine per sapere «quali azioni potrebbero essere opportune o attivabili, allo scopo di evitare che i futuri professionisti del sistema sanitario siano formati nella nostra regione da persone condannate per reati influenti sulla loro credibilità scientifica e professionale», «quali azioni possono essere intraprese per rassicurare la cittadinanza in merito alla correttezza e trasparenza dei meccanismi di selezione del personale direttivo medico-sanitario».
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