L’ultimo saluto ad Antonio, l’uomo annegato a Castelfranco
Chiesa gremita per Benedetti e il sottopasso di Castelfranco è stato riaperto
SAVIGNANO. Più di cento persone hanno affollato la chiesa di Formica di Savignano, dove sono stati celebrati i funerali di Antonio Benedetti, tragicamente scomparo mentre attraversava il sottopasso allagato di via San Donnino a Castelfranco.
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L’ultimo addio al 77enne (vedovo da alcuni anni), che lascia i due figli Paolo e Stefano. Ai funerali era presente anche l’assessore alla Sicurezza del Comune di Castelfranco, Giovanni Gargano, in rappresentanza dell’intera amministrazione castelfranchese, che ha voluto essere presente, nonostante le polemiche sorte all’indomani della tragedia, sulla presenza o meno delle transenne e dei lavori non effettuati, che avrebbero potuto impedire la morte di Benedetti.
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L’assessore Gargano ha chiamato nel primo pomeriggio di ieri il figlio Paolo per comunicare la sua presenza istituzionale, accolta nonostante la probabile volontà della famiglia di chiedere i danni. Tutto è ancora da chiarire. Anche perché non si esclude l’ipotesi che Benedetti non sia morto di annegamento, ma di infarto in preda al panico. La salma di Benedetti sarà tumulata nel cimitero di Vignola.
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Intanto il sottopasso dove si è consumata la tragedia è stato riaperto proprio ieri, con il ripristino dell’integrale circolazione. Il giorno successivo all’incidente, infatti, sono iniziati i lavori per liberare il sottopasso dell’acqua che si era accumulata nel corso dei mesi e che era stata oggetto di diverse denunce da parte di alcuni residenti della zona.
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