Riapre il museo che racconta la storia dei partigiani
MONTEFIORINO. È il grande giorno dell’inaugurazione del Museo della Repubblica di Montefiorino e della Resistenza italiana. Si inizia alle 10, con ritrovo in piazza Europa davanti al monumento ai...
MONTEFIORINO. È il grande giorno dell’inaugurazione del Museo della Repubblica di Montefiorino e della Resistenza italiana. Si inizia alle 10, con ritrovo in piazza Europa davanti al monumento ai Caduti, per la deposizione della corona d’alloro, il saluto del sindaco Antonella Gualmini e l’intervento del presidente della Regione Stefano Bonaccini. Alle 11.30 ci si sposterà nel cortile della rocca per gli interventi di Andrea Landi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, fondamentale sostegno finanziario, e del vicesindaco Maurizio Paladini, responsabile del progetto. A mezzogiorno il taglio del nastro, con presentazione del museo a cura del comitato scientifico e visita guidata, mentre i Modena City Ramblers assicureranno l’accompagnamento musicale.
Il nuovo museo sorge in continuità con la precedente struttura inaugurata nel 1979 e poi rivista nel 1996, proponendosi innanzitutto come veicolo privilegiato di sensibilizzazione e formazione storica per le nuove generazioni. Il percorso ruota sull’indelebile esperienza della “Repubblica partigiana” del 1944, con le sue implicazioni militari, politiche e sociali.
Ma da qui lo sguardo si rivolge alla storia profonda del fascismo così come alle grandi figure e ai fallimenti dell’antifascismo. Quindi la guerra e le vicende tormentate del 25 luglio e dell’8 settembre, con l’invasione tedesca, la rinascita del fascismo sotto veste repubblicana e l’articolata risposta rappresentata dalla Resistenza, vissuta con particolare intensità tra queste montagne con l’istituzione dal 17 giugno al 1° agosto 1944 della celebre zona libera tra i territori di Modena e Reggio.
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