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Scuola di musica, la Regione ferma Pi.Ca

Scuola di musica, la Regione ferma Pi.Ca

Mirandola. Contestata la negligenza/malafede dopo le analisi dell’Antimafia in un cantiere del sisma. L’azienda fa ricorso

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MIRANDOLA. I lavori, stando alle comunicazioni ufficiali, dovevano essere consegnati il 7 gennaio, ma ancora la Fondazione Scuola di musica Andreoli non ha potuto tagliare il nastro dell’ampliamento della nuova sede che dovrebbe comprendere 10 aule, tre uffici, una sala prove ed una biblioteca. Ma sul cantiere incombono ombre nere e ritardi ormai certi dal momento che il commissario straordinario del terremoto, Stefano Bonaccini, a febbraio, ha deciso di annullare il contratto con la Pi.Ca Costruzioni di Nonantola. Un progetto da 732mila euro che Pi.Ca, stando a quanto imposto, dovrà comunque completare nelle opere strutturali già iniziate, al fine di consentire il collaudo statico per poi di lasciare il cantiere. Ciò che ancora manca rispetto al piano iniziale sarà invece affidato ad un’altra impresa, scelta con un nuovo bando. Sulla decisione, Pi.Ca ha inoltrato ricorso al Tar di Parma, che si è dichiarato territorialmente incompetente, rinviando la vicenda al Tar regionale di Bologna.

Ma cosa ha portato la Regione a prendere una decisione inattesa per un cantiere affidato il 2 ottobre 2014? Negli atti depositati si parla di “negligenza/malafede” nell’esecuzione dei lavori di un edificio scolastico a Galliera. È così venuto meno il “necessario rapporto di fiducia” dovuto a cinque contestazioni legate all’utilizzo di materiale inferiore rispetto a quello previsto da contratto e all’omissione delle comunicazioni relative al direttore dei lavori. Il tutto è emerso da un accertamento disposto dal pm Enrico Cieri della Direzione distrettuale Antimafia che aveva sollecitato una serie di prelievi sul calcestruzzo utilizzato nella costruzione.

E la Regione, anticipando che le indagini sono ancora in corso, contesta anche le controdeduzioni avanzate dalla Pi.Ca, ossia la presenza di certificati del fornitore del calcestruzzo; lavori eseguiti correttamente su altri progetti di ricostruzione post-sisma; riflessione sui motivi che hanno portato la Dda a verificare la situazione di Galliera.

Ma Pi.Ca ha visto contestualmente decadere anche l’appalto per la realizzazione della caserma dei carabinieri a Sant’Agostino, che avrebbe dovuto servire anche il territorio di Mirabello. La Regione, per le stesse motivazioni già elaborate riguardo alla scuola di musica di Mirandola, ha disposto di “ritirare e dichiarare la contestuale decadenza” del decreto di affidamento del progetto, aggiudicato a 711mila euro con un ribasso del 29,7%. Tra l’altro l’iter autorizzativo è ancora in corso di validazione “in quanto sono state rilevate diverse inesattezze/carenza che hanno prodotto richieste di integrazione”.

La documentazione relativa a Mirandola e Sant’Agostino, come prevede la legge, è stata inoltre inviata all’Autorità nazionale Anticorruzione.

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