Sestola “città dello sport” grazie a Panatta e Canè
Da giugno ad agosto saranno ospitati i “Multisport Camp” accademia per ragazzi Il sindaco Bonucchi fiducioso: «È l’anno zero. Conquisteremo nuovi turisti»
SESTOLA. Sestola riscopre l’antico “ponte” con Roma, e non solo d’inverno. Se in questa stagione sciistica si è segnalato il gradito ritorno di parte della clientela della capitale che rappresentava una costante degli anni Ottanta, per l’estate è in programma il primo atto di un progetto che può portare molto al territorio. Dal 7 giugno al 7 agosto infatti la “perla verde” dell’Appennino ospiterà per la prima volta i “Multisport Camp” dell’Accademia Panatta, progetto nato da due grandi campioni di tennis quali Claudio Panatta e Paolo Canè.
Ragazzi dai 7 ai 15 anni si alterneranno in turni per partecipare a corsi e stage nell’ambito di undici diverse discipline sportive. Si parte dal tennis ovviamente, ma ci sarà spazio anche per calcio, volley, basket, danza classica, modern jazz e hip-hop, nuoto, arti marziali, beach volley e beach tennis. Tutto sotto il coordinamento dei due grandi sportivi, che saranno presenti tutto il periodo con la collaborazione di tecnici e assistenti qualificati.
Non mancheranno anche gite sul Cimone, feste a tema e tornei sportivi serali. Un ventaglio di attività che quest’estate vogliono rendere Sestola “città dello sport”. Un modo per rilanciare la propria vocazione nel settore per un paese che ha un’impiantistica completa e vuole riposizionarsi dopo lo stop l’anno scorso del Centro estivo della Federazione Tennis. Con Panatta l’intesa è stata raggiunta in fretta, grazie a un’azione di squadra tra Comune, Tennis Club Sestola e Consorzio Albergatori, che ha assicurato la disponibilità ricettiva.
«È un progetto molto importante per il territorio – osserva il presidente Aurelio Marchioni – che ci riporta anche una clientela storica negli anni Ottanta andata un po’ persa nel tempo per una serie di fattori. Sarà un’occasione come poche per fare vetrina e puntare magari a un effetto traino anche per la stagione invernale».
«Questo sarà l’anno zero – sottolinea il sindaco Marco Bonucchi – partiamo costruendo l’esperienza insieme e vorremmo che nascesse una collaborazione sempre più ampia. L’obiettivo è fare vivere e riscoprire la nostra montagna a 360 gradi (non solo sport, ma anche passeggiate e verde) a persone che in passato l’hanno amata moltissimo, perché la clientela della capitale qui un tempo è stata veramente importante, e credo che anche oggi con le modalità giuste potrà apprezzare. Andremo presto a Roma per mettere a punto gli ultimi dettagli, e poi ci saremo. L’importante è partire, e capire che possibilità di sviluppo ci sono: d’altronde, non diciamo sempre che la montagna deve cercare nuove strade per il turismo? Questa può essere una».
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