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Ultimatum al Ramazzini: «Eliminate l’amianto»

di Serena Arbizzi
Ultimatum al Ramazzini: «Eliminate l’amianto»

Mozione in Consiglio che impegna il sindaco a sollecitare la direzione sanitaria Coperture e pavimenti sono a rischio rilascio fibre che provocano il tumore

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Entro dieci mesi il sindaco e la giunta dovranno sollecitare l’Ausl ad intervenire per sostituire il cemento amianto all’ospedale e monitorare le pavimentazioni in vinil amianto presenti sempre al Ramazzini. Questo è il contenuto finale della mozione presentata dal Movimento 5 stelle e discussa giovedì sera in consiglio comunale. Il documento muove le premesse dal fatto che l’ospedale è “un luogo di cura e con i reparti Maternità e pediatria è da considerarsi frequentato dalla popolazione con priorità di tutela (…) La presenza di vinil-amianto soggetto allo sfregamento continuo dovuto al calpestio dei pazienti , del personale, dei visitatori, anche se in matrice compatta , potrebbe essere soggetto al rilascio di fibre”. Le coperture in fibrocemento, posizionate sull’edificio d’ingresso in via Molinari e sulle camere ardenti in via Falloppia, sono inoltre “da ritenersi possibile fonte di rilascio di fibre , sebbene sulla prima appaia il residuo di un trattamento incapsulante ,la sua vetustà e l’esposizione agli agenti atmosferici pare lo abbiano parzialmente rimosso, la seconda appare completamente ricoperta da muschi e licheni che ne hanno corroso la matrice cementizia rendendolo friabile”. La mozione, approvata dopo un emendamento del Pd nella parte finale prevede dunque che entro dieci mesi “Sindaco e giunta richiedano ad Ausl la redazione di un piano per la sostituzione dei manufatti in cemento amianto negli edifici del Ramazzini considerando la priorità dell'intervento classificata dalle normative vigenti. E ad Ausl una verifica sullo stato di conservazione della pavimentazione in vinil-amianto (con particolare riferimento ad eventuali fibre aereo disperse ) e il suo monitoraggio in considerazione della realizzazione di un programma di sostituzione”. Andrea Rossi, coordinatore del comitato Ona di Carpi, sostiene che l’approvazione di questa mozione rappresenti “un passi avanti, soprattutto per i tantissimi cittadini che frequentano l’ospedale, un nosocomio importantissimo per tutta l’area nord e non soltanto per Carpi. È importante che l’amministrazione si impegni a fare pressione sull’Ausl perché prenda a cuore il tema dell’amianto e apporti queste modifiche. Era il terzo tentativo ma non si era ancora trovata la legge giusta: all’inizio della mozione si prevede un impianto normativo che prevede metodologie e normative tecniche per la valutazione del rischio. Le leggi indicate dalla mozione stabiliscono inoltre i principali indicatori dello stato di degrado degli edifici. Altre volte, in passato, si era cercato di approvare un documento simile, ma non si era mai trovato l’impianto normativo giusto” conclude Rossi.

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