Gazzetta di Modena

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ZINANI (FIEPET CONFESERCENTI)

«Alcol e minori, non si esageri Ma i gestori siano più seri»

«Alcol e minori, non si esageri Ma i gestori siano più seri»

Educazione, attenzione, più controllo delle forze dell'ordine e un bicchiere di buon vino invece di uno scadente superalcolico. Sono queste le "armi" che propone di utilizzare per combattere il...

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Educazione, attenzione, più controllo delle forze dell'ordine e un bicchiere di buon vino invece di uno scadente superalcolico. Sono queste le "armi" che propone di utilizzare per combattere il fenomeno dell'abuso di alcol Gianfranco Zinani, presidente di Fiepet - federazione dei pubblici esercizi di Confesercenti. Zinani interviene sulla scia del dibattito apertosi dopo l’inchiesta della Gazetta di Modena che ha fatto emergere come per i minori procurarsi alcol sia una cosa semplice. Senza bisogno di sotterfuci.

«Il problema certamente esiste, ormai da tempo, e non certo solo riferibile ai minorenni. Ma inviterei a non farne un caso troppo esagerato perché non vedo in giro frotte di persone ubriache, poi certamente la diffusione dell'alcol test ha per fortuna portato a galla la problematica».

Che fare?

«Occorre intanto puntare alla consapevolezza dei gestori e della loro professionalità dei gestori: ovviamente non devono elargire bevande ai ragazzini, così come accade anche con le sigarette. Io però penso che, senza colpevolizzare nessuno, molto dipenda dalla cultura e dall'educazione che le famiglie danno ai propri figli. Sono nella ristorazione da oltre 40 anni e vedo che oggi, in genere, tanti giovani sono poco seguiti».

Quali i luoghi più a rischio? «Mi pare siano le discoteche, anche qui senza colpevolizzare. Però sono quelle che a volte fanno entrare troppo pubblico e mancano del numero necessario di personale per fare fronte a frotte di gente. Dopodiché un barista con 20 persone in fila fatica a chiedere documenti».

Soluzioni?

«Invito tutti a bere bene, soprattutto un bicchiere di vino, per questo il settore dei sommelier fa spesso corsi di preparazione che, anche questi, rendono maggiormente consapevoli. Per fare un esempio: al recente Vinitaly ho assaggiato in un giorno 100 vini e non sono uscito ubriaco, occorre bere solo piccoli sorsi e assaporarne la qualità. Non serve stordirsi di liquidi di cattiva qualità. E poi le forze dell'ordine, pur capendo che sono spesso sotto organico, debbono fare più controlli e se è il caso elevare le giuste sanzioni». (s.l.)

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