Gazzetta di Modena

Modena

un’operazione da 10 milioni di euro

Azioni Hera, scontro sul tesoretto

Barbieri: «Facciamo cassa, insensato vincolarle come vuole il Pd»

2 MINUTI DI LETTURA





Dieci milioni potrebbero entrare in cassa dalla vendita delle azioni Hera di proprietà del Comune di Sassuolo: una “manna dal cielo”, secondo la lista Sassuolo 2020 di Giorgio Barbieri, su cui aprire “un confronto e trovare una soluzione il più condivisa possibile.

«Grazie alla spending rewiew del governo – spiega Barbieri - la società Hsst a cui erano state conferite le azioni Hera derivanti dalla fusione di Sat deve essere liquidata ed i Comuni torneranno in possesso delle azioni che potranno essere vendute sul mercato azionario incassando denaro contante».

Barbieri ritiene che le azioni debbano essere vendute e non vincolate nuovamente come invece sembra preferire il Pd, bloccandole fino al 2018 salvo una piccola disponibilità annua: «Il partitone vuole in questo modo da mantenere il potere in Hera, che permetterebbe di nominare due componenti del Cda. Ma il Comune non ha, oggi, nessun interesse a vincolare nuovamente le azioni, anzi le casse comunali sono vuote e per fare il bilancio il sindaco ha dovuto ridurre servizi e aumentare le tasse. Sassuolo non ha nessun potere di incidere sulla politica aziendale di Hera, non avrà nessuno nel Cda, non riesce a contrattare tariffe, non incide sulle sue politiche occupazionali».

Inoltre, ritiene Barbieri “i dividendi annuali da 450mila euro non influenzano il bilancio comunale. Con l’uscita da Hera ci si toglie dall’equivoco di essere, da una parte soci e dall’altra rappresentanti dei cittadini: equivoco che porta ad essere soddisfatti quando Hera aumenta gli utili ma contrari quando la stessa, per fare utili, riduce i servizi e aumenta i costi a carico degli utenti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google