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cronaca

Montefiorino riapre il museo memoria e cuore della Resistenza

Nella Rocca un percorso multimediale che ripercorre i giorni della Repubblica e dei partigiani Il sindaco: «Uno strumento unico per capire libertà e democrazia». Bonaccini annuncia un progetto


19 aprile 2015 di Andrea Fratti


MONTEFIORINO. Storia, memoria e libertà: ecco le tre parole chiave, che hanno scandito una giornata che il comune di Montefiorino può tranquillamente iscrivere tra i momenti indimenticabili della sua vita. Approfittando di una mattinata calda e soleggiata, un’enorme folla di persone si è riunita nel paese appenninico, per festeggiare la riapertura del Museo della Repubblica di Montefiorino e della Resistenza italiana, unitamente alle celebrazioni per il settantesimo anniversario della Liberazione.

A partire dalle dieci, dal palco allestito in piazza Europa, è stato uno stuolo di autorità ad accogliere i membri delle associazioni locali, i partigiani, gli Alpini, tutti quelli che hanno collaborato alla ristrutturazione del museo e, in generale, tutti i partecipanti.I sindaci dei comuni appenninici si sono così ritrovati insieme a sindaci della pianura, oltre alla presenza straordinaria del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, del sindaco di Modena, Giancarlo Muzzarelli, dell’onorevole Barbolini, di Luciana Serri, Palma Costi, del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio, Andrea Landi, e di molti altri ancora.

Tutti presenti per onorare non il semplice rinnovamento di una struttura comunale, ma un simbolo della storia locale e nazionale.Dopo le note della banda musicale di Montefiorino, è toccato al sindaco Antonella Gualmini, fare gli onori di casa: «Celebriamo due momenti fondamentali della nostra storia: l’anniversario della Liberazione e la riapertura del nostro museo

Ricordiamo, così, come Montefiorino sia stata la prima zona libera in un paese ancora occupato dai tedeschi: un segnale importante, capace di anticipare il ritorno ad una vita democratica.Questa conquista è stata pagata con prezzi altissimi ed i nostri territori, con tutte le stragi che hanno vissuto, lo sanno perfettamente: proprio per questo, saremo sempre grati a chi ha dato la vita per la nostra libertà ed abbiamo il dovere di ricordarli degnamente.

In quest’ottica, sono orgogliosa di annunciare la riapertura del museo, che sarà uno strumento fondamentale per attualizzare la memoria della nostra liberazione»

La deposizione di una corona davanti alla statua dei Caduti, i canti degli scolari dell’Istituto comprensivo di Montefiorino e le letture suggestive di passi tratti da opere di storia locale hanno accompagnato il prosieguo della mattinata. Stefano Bonaccini è, poi, intervenuto direttamente, procedendo con un accalorato discorso a braccio:

«La Regione si impegnerà al massimo per sostenere progetti come quello del museo di Montefiorino: la memoria, infatti, è uno di quei temi che dovranno essere sempre tutelati da tutti, senza distinzioni partitiche. Vi annuncio, quindi, che le regioni Emilia Romagna e Toscana stanno lavorando ad un progetto storico dedicato proprio al recupero ed alla valorizzazione di tutti i luoghi significativi della nostra storia.

Mai come in un momento di crisi come questo, infatti, c’è bisogno di ricordare il passato, per evitare di commettere gli stessi errori: le difficoltà non devono mai toglierci la speranza nelle istituzioni, facendoci credere in movimenti fondamentalisti, che, come il passato ha dimostrato, non fanno che minare la libertà e la dignità delle persone. C’è bisogno, quindi, che tutti noi ci spendiamo, per metterci al servizio della memoria».

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